VALLE DEL DOURO: vino porto e tradizione

Il viaggio prosegue nella regione del vino porto, la Valle del Douro, in compagnia di Pedro, originario di Guimaraes ma domiciliato in pianta stabile ad Oporto. Molti, come lui, dal desolato e povero entroterra si sono spostati verso la costa, che offre più opportunità di lavoro.

Quinta do Portal e Quinta do Bonfim

La prima rappresenta il piccolo produttore, tutti quelli che sono riusciti a resistere alla crisi del 2012. Il disciplinare del 1986 ha permesso a queste aziende di invecchiare e imbottigliare il porto direttamente nell’area del Douro, con conseguente riduzione dei costi di gestione e trasporto.
Oggi sono la base solida su cui si sviluppa la produzione del vino liquoroso più importante al mondo.

Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim

La seconda, Quinta do Bonfim, tecnologicamente avanzata, che può ancora permettersi le storiche cantine a Vila Nova de Gaia, destinate solo all’invecchiamento.
Localizzata nell’Alto Douro è azienda di riferimento per sette marchi: Graham’s, Dow’s, Cockburn’s, Warres’s, Quinta do Vesuvio, Altano Douro e P+S.

Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim
Valle del Douro: quinta do Bomfim

La famiglia Symington, proprietaria della Quinta, gestisce l’intero ciclo di produzione, vive e lavora qui da cinque generazioni. La sua storia, come quella dell’azienda, sono inseparabili dalla tradizione del vino porto e dalla magnifica regione nella quale viene prodotto.
I Symington sono attualmente i più grandi proprietari di vigneti del Douro, con un totale di 1000 ettari distribuiti su 27 quintas.

Per valutare lo stato evolutivo delle uve in ogni singolo vigneto e giudicare i loro aromi, fattori determinanti per l’inizio del raccolto, vengono utilizzate moderne tecnologie come il G.I.S., un sistema di informazione geografica, tramite il quale riescono a determinare la logistica e le fasi della vendemmia.
Vengono controllati circa 1300 appezzamenti della proprietà, un flusso continuo di statistiche sui cambiamenti climatici, sul comportamento dei terreni, sullo stato di crescita dei grappoli.
Una sorta di “grande fratello” delle uve!

ATTO PRIMO: LA VENDEMMIA

Un formicaio di uomini e donne che, dall’ultima settimana di settembre alla metà di ottobre, si arrampica tra i muretti di scisto, a sostegno dei terrazzamenti che delineano le forme della valle.

Terrazzamenti
Terrazzamenti
Terrazzamenti
Terrazzamenti
Fiume Douro
Fiume Douro

Tutto avviene manualmente, nessun supporto meccanico è possibile, data la conformazione delle vigne, sotto un sole cocente e su pietre bollenti.
Pedro ci racconta che la vendemmia si protrae ogni giorno per 12 ore, dalle 8 della mattina fino alle 20. Un lavoro duro e a tratti estremo. La paga giornaliera è di 60€ (!) per gli uomini, 50€ per le donne, essendo esonerate dal trasporto a mano delle pesanti cassette ricolme di uva.
Le cassette, contenenti ognuna circa 18 kg di uva, arrivano da tutte le quintas nella cantina di Bonfim. Per far si che il prodotto finale risulti eccellente mani e occhi esperti selezionano i grappoli migliori che, sottoposti a diraspatura, finiscono nei “lagares”, ampi contenitori in granito dove ha finalmente inizio il processo di fermentazione.

Quinta do Bomfim
Quinta do Bomfim: dove nasce il “vino porto”

ATTO SECONDO: LA FORTIFICAZIONE

Il vino porto è fortificato, cioè prevede l’aggiunta di una piccola quantità di acquavite ad un certo momento del processo di vinificazione.

Durante la fermentazione, che avviene ad una temperatura di circa 30°, mentre gli zuccheri vengono trasformati in alcol per mezzo di lieviti naturali presenti nelle uve stesse, le bucce rimangono in contatto permanente con il mosto, donando colore e tannini.
Al raggiungimento dei 6/7° di alcol etilico, si addiziona acquavite per bloccare il processo di fermentazione, in modo più o meno veloce a seconda del grado di dolcezza finale desiderato.
Infine, il vino ottenuto, con gradazione tra i 16° e i 22°, viene posto nelle tradizionali botti da 550/600 l e lasciato riposare un paio di mesi per poi, nella primavera successiva, essere trasportato a Vila Nova de Gaia, dove la temperatura e il clima della costa assicurano un invecchiamento lento e armonioso.

Quinta do Bomfim: la cantina
Quinta do Bomfim: la cantina
Quinta do Bomfim: la cantina
Quinta do Bomfim: la cantina
Quinta do Bomfim: la cantina
Quinta do Bomfim: la cantina

In azienda è stato creato un sistema meccanico ultra moderno che replica il processo produttivo del vino secondo il metodo tradizionale di pigiatura con i piedi, data la difficoltà di reclutare un numero di persone sufficiente alla lavorazione.
Tramite presse in silicone il macchinario preme dolcemente gli acini provocando un’estrazione contenuta e permettendo di controllarne la temperatura, cosa molto difficile nei lagares tradizionali.

Sebbene Bonfim dia ampio spazio alla tecnologia e all’innovazione, la produzione del migliore vino porto, nella versione Vintage, avviene ancora secondo il metodo del 19° secolo.
Circa 40 persone all’interno di un unico lagar: per quattro ore, due di pigiatura stretti gli uni accanto agli altri sottobraccio, seguendo un movimento ritmato, e due di “libertà”, durante le quali si danza, accompagnati dai musicisti, si gioca e si festeggia la nascita di un vino speciale, che ha in sé non solo la qualità ma anche la magia della dedizione e dell’amore di chi lo produce.
Questo è lo spirito del vino porto: nato e lavorato dall’uomo nel rispetto della propria storia e delle tradizioni.

STILI DI VINO PORTO DEGUSTATI!

Il porto è diviso in due grandi categorie: affinato in botti di legno o in bottiglia.
Tra quelli affinati in legno si distinguono:
1. Ruby: invecchia non più di 5/6 anni in botti grandi, dove il contatto con il legno è relativamente limitato. Coloro rosso profondo, aromi fruttati forti e intensi.
Presente nella versione più elegante e matura “Reserva”.
Perfetto abbinamento con formaggi erborinati e adatto ad ogni occasione.
2. Tawny: beneficia di un maggior contatto con il legno invecchiando in botti piccole per un periodo più lungo di 10 o 20 anni.
Il maggior invecchiamento dona un colore ambrato ad un prodotto caratterizzato da aromi di noce, cioccolato e spezie.
Ideale come vino da dessert in particolare con crema catalana e dolci a base frutta secca.
3. White: è il porto giovane, più facile e di semplice degustazione la cui fermentazione non avviene a contatto con le bucce. Ideale come aperitivo. Negli ultimi anni sostituito in parte dalla versione Rosè o Pink, voluta dalla nuove generazioni di produttori per andare incontro alla richiesta di mercato dei più giovani.

Quinta do Portal: la cantina
Quinta do Portal: la cantina

Tra quelli affinati in bottiglia il principale è il Vintage.
Il più delicato e il più raro di tutti i porto. Solo il 2% della produzione di ogni singola quinta viene destinato ad esso.
Prodotto solamente nelle annate migliori e speciali, generalmente in un decennio solo tre o quattro risultano buone per questa tipologia.
Rimane circa due anni in botte, continua l’invecchiamento in bottiglia per decenni e si possono apprezzare le sue caratteristiche anche 40 anni dopo e oltre.
La conservazione deve avvenire sempre in modo orizzontale, per far si che il sughero sia sempre in contatto con il vino, evitando la formazione di muffe.
Durante l’invecchiamento si forma un deposito, il quale, al momento della stappatura, dovrà essere eliminato tramite decantazione.
Per degustarlo nel miglior modo e per godere a pieno degli aromi e del bouquet formatosi nei decenni, il porto vintage deve essere consumato entro massimo tre o quattro giorni dal momento in cui viene stappato.
Colore rubino intenso, profumo fruttato, sapore strutturato e complesso.
Da abbinare ai propri pensieri e ai momenti di meditazione!

Degustazione: alla salute!
Degustazione di vini porto…alla salute!

Il Vintage si classifica in due categorie:
– “Declared“: sono i vintage degli anni migliori, vini con grande concentrazione e longevità.
Tradizione è conservare alcune bottiglie di questa categoria per la nascita di un neonato.
Quando sarà adulto potrà degustare e apprezzare quella bottiglia di uguale età!
– “Single Quinta Vintage“: proviene da una singola proprietà, di solito un prodotto più morbido, rotondo e si evolve con maggior rapidità.

Come sempre alla salute e … God save the porto wine!