OLTRE I LIMITI IMPOSTI: SURF TERAPIA DELL’ANIMA

Royan, estate 2017. Mi sembra ieri, ma è già trascorso un anno. Gli avevo promesso di non aver fretta, un incontro così mi piace farlo mio col tempo, imparando a capirlo oltre le parole e le strette di mano. Un gran caldo sulla costa atlantica francese. Io e Ryam, carissimo amico e fotografo con cui avevo già collaborato, dopo l’intervista camminiamo lungo la strada che costeggia le spiagge e ci confidiamo di essere emozionati. Ismael è un abile surfista. E’ una persona che ha trovato la sua dimensione nell’equilibrio precario e potente dell’oceano, sulle cui onde scivola un’energia pura capace di riconnettere una vita alla deriva alle vibrazioni di Madre Natura…Surf terapia dell’anima.

Ismael Guilliorit - Surf terapia dell'anima - Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE
Ismael Guilliorit – Surf terapia dell’anima – Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE
Ismael Guilliorit - Surf terapia dell'anima - Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE
Ismael Guilliorit – Surf terapia dell’anima – Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE
Ismael Guilliorit - Surf terapia dell'anima - Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE
Ismael Guilliorit – Surf terapia dell’anima – Photo Cretits RYAM-PHOTOGRAPHIE

Appena entri in acqua sai bene chi è che comanda. Non hai il minimo controllo sull’oceano, le uniche cose che puoi controllare sono il tuo atteggiamento e le tue azioni.

Sentivo il battito del cuore dell’oceano come fosse una cosa viva, che respirava… Non c’erano morti e distruzione, né trauma e inferno. Ho chiuso gli occhi per dormire e l’unica cosa che riuscivo a sognare era prendere l’onda successiva. Non voglio dire che la prima onda mi abbia curato, ma l’oceano è l’unico posto che mi abbia aiutato. Ora ho deciso di dedicare il resto della mia vita ad aiutare gli altri veterani

Bobby Lane, ex marine dell’esercito U.S.A. affetto da DPTS

Partita dall’Italia col preciso intento d’incontrare Ismael, scoperto per caso e subito contattato, cercavo quella forza emotiva che mi aveva trasmesso già in fotografia, senza parlare, con un accenno di sorriso e due splendidi occhi socchiusi che tradiscono le sue origini franco-norvegesi. L’handicap era una curiosità puramente tecnica. Un bel tipo, personalità importante, affabile e aperto, generoso, entusiasta, orgoglioso e a suo agio nei panni dell’uomo che è.

Nel corso della chiacchierata ho pensato più volte che la decisione delle sue affermazioni fosse a tratti soffocante, per me, in quel momento, ma ho voluto provare a guardare oltre la maschera che tutti abbiamo bisogno d’indossare e, dietro gli occhiali scuri che portavo, la commozione mi ha colto impreparata.

A lui manca una gamba, amputata a 8 giorni dalla nascita, ma questo è un dettaglio. Ismael è convinto che la vita sia fatta per essere divorata, anche se nasci con un fardello di difficoltà che da sole bastano a compromettere la qualità dei giorni a venire. L’obiettivo, attraverso l’operato della sua associazione Vagdespoir (onda di speranza), è di offrire una felicità senza limiti a chi non riesce più a vedere l’orizzonte e fornire alle persone i mezzi per divenire autonome. Nel video CALIF FOR ME, realizzato a settembre del 2015 in occasione dei mondiali di Handisurf a San Diego, Ismael e il suo messaggio luminoso arrivano. Arrivano!

Il viaggio, la California, a lungo sognati per gli incontri che avrebbero riservato, in compagnia di due amici: Mathieu Launay, surfista con un braccio amputato, e Nicolas Brikké, surfista documentarista, autore del reportage, è un inno alla joie de vivre.

SURF TERAPIA DELL’ANIMA: CALIF FOR ME – Ismael Guilliorit “Tracez de belles courbes!