Serie fotografica Passager: LA VITA

Metto giù il telefono, poche parole e la prospettiva della mia vita cambia…forse non riconoscerò mai i miei lineamenti sul suo volto…

Provo qualcosa?
Non lo so…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

Mi lascio andare e finalmente la tensione dell’incertezza comincia ad allentare, un senso di pace silenziosamente penetra le membra.

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

Il fastidio di pensieri ingombranti si dissolve e il cuore, alleggerito, accenna un sorriso.
Non mi chiedo perché…le risposte non m’interessano.
Mi guardo allo specchio, qualche ruga attorno agli occhi mi ricorda che ho già saputo superare prove importati, il respiro si fa più profondo…accompagna lentamente un senso di fierezza, sempre latente, che agogna una cosa soltanto…la vita. Data, ricevuta, spezzata, dimenticata, sfidata, assaporata.
La vita…

La sensazione d’inadeguatezza arriva ad intorpidire la mente, è una sordità alienante, stordisce…ma imparare ad ascoltarla significa accorgersi che, di per sé, non ha potere…
La vita, che mai più tornerà e che un giorno sarà, fa di noi i privilegiati “passeggeri” del tempo, in equilibrio tra l’effimero e l’assoluto.

…un bambino, in testa ad un uomo e una donna che seguono attenti, cammina dritto, incosciente, curioso verso l’immenso…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

…raggi di calore animano di bellezza remoti angoli squallidi…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

…l’imponenza è relativa se osservata da una prospettiva inusuale…un silenzio assoluto, surreale, cattura ed immobilizza i suoni della vita che si lascia accarezzare dalla maestosità della Natura…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

…o prova a ricambiarla, con rispetto e coraggio…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

L’uomo ne è diretta espressione e il suo essere…una meravigliosa scintilla.

Dietro parole forti, dure, a tratti fastidiose, la sensibilità profonda di un sommo poeta “malato” di vita…

L’orologio, il dio sinistro, spaventoso e impassibile,
ci minaccia col dito e dice: Ricordati!
I Dolori vibranti si pianteranno nel tuo cuore
pieno di sgomento come in un bersaglio;

Il Piacere vaporoso fuggirà nell’orizzonte
come silfide in fondo al retroscena;
ogni istante ti divora un pezzo di letizia
concessa ad ogni uomo per tutta la sua vita.

Tremilaseicento volte volte l’ora, il Secondo
mormora: Ricordati! – Rapido con voce
da insetto, l’Adesso dice: Sono l’Allora
e ho succhiato la tua vita con l’immondo succhiatoio!

Prodigo! Ricordati! Remember! Esto memor!
(La mia gola di metallo parla tutte le lingue).
I minuti, mortale pazzerello, sono ganghe
da non farsi sfuggire senza estrarne oro!

Ricordati che il tempo è giocatore avido:
guadagna senza barare, ad ogni colpo! E’ legge!
Il giorno declina, la notte cresce; ricordati!
L’abisso ha sempre sete; la clessidra si svuota.

Presto suonerà l’ora in cui il divino Caso,
L’augusta Virtù, la tua sposa ancora vergine,
lo stesso Pentimento (oh, l’ultima locanda!),
ti diranno: Muori, vecchio vile! E’ troppo tardi!

L’Orologio
-Charles Baudelaire-

Questo momento è il MIO…

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl

 

“La serie fotografica Passager è uno studio che coniuga la Natura e l’Uomo, passeggero effimero tra elementi imperturbabili e dominanti. Lo sguardo rapito dal mondo in cui vive, è conquistatore impercettibile in un tutto assoluto, puro e fuori dal tempo… Un momento di pace in un mondo in costante accelerazione…”. (Ryam Riehl)

 

Ricordati!

La dolcezza disarmante nella semplicità di un abbraccio…il furore delle onde si è placato, la luce del giorno non ha ancora lasciato il posto all’oscurità…tutto attorno è quiete..e quell’attimo di felicità, delicato come la natura stessa di chi lo prova, ha soltanto un nome: VITA.

"Passag(e)r" Ryam Riehl
“Passag(e)r” Ryam Riehl