“Robert Capa in Italia 1943-1944”

 

Parto da sola, in una mattina d’inizio aprile, direzione Milano.
Dopo tanto tempo finalmente una “fuga” di evasione e riflessione tutta per me. La mostra fotografica di Robert Capa in Italia mi aspetta allo Spazio Oberdan, proprio dietro Porta Venezia. Un’esposizione dedicata agli anni della seconda guerra mondiale in Sicilia, quando quest’uomo eccezionale era al seguito delle truppe americane in qualità di reporter.

Ci sono almeno 80 scatti, abbastanza da trascorrere quasi tre ore persa nell’arcobaleno di emozioni che mi sorprendono.
Non sono una fotografa, non possiedo competenze tecniche per valutare le intuizioni che si nascondono dietro un’immagine, ma amo il risultato di chi, con creatività e sensibilità, riesce a raccontare, catturando in un attimo di eternità, una storia  e i suoi retroscena. Apprezzo l’intuito, l’audacia, qualora ci sia, e lo sguardo unico, quello che va oltre la capacità di osservare: ascoltare con gli occhi…il talento.

Robert Capa era davvero l’incarnazione di tante doti che raramente si concedono tutte insieme, “Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino“, occorre aggiungere altro?

Robert Capa in italia - Mostra fotografica: Ritratto (1913 - 1954)
Robert Capa in italia – Mostra fotografica: Ritratto (1913 – 1954)

Corrispondente di guerra dotato di tutte le qualità indispensabili al giornalista di razza: la tenacia, la necessaria aggressività nel raggiungere il cuore degli avvenimenti, l’inventiva, eccellenti capacità relazionali. A queste si aggiungevano le doti di un grande artista: forte sensibilità, capacità di riconoscere i temi, senso di composizione.

Aveva ben presente l’eterno dilemma del giornalista e del fotoreporter: esserci per richiamare l’attenzione del mondo al dolore, senza però poter personalmente aiutare gli afflitti.
Nonostante conoscesse la paura, fu un coraggio impegnato in tutti i più importanti scenari bellici attorno alla metà del XX secolo.

Visse una vita intensa, passionale, vorace nel desiderio di ottenere tutto, campione dell’azzardo.

Grazie alla delicatezza , all’umanità, alla spontaneità e alla sensibilità dei suoi scatti, generazioni di fotografi hanno compreso come sia possibile immortalare i dimenticati e gli ultimi nell’intimità degli attimi di cui si compone una vita, siano essi di commozione, sollievo, terrore o felicità” (Cit. Robert Capa in Italia 1943-1944, Milano).

ROBERT CAPA IN ITALIA, nel cuore della Sicilia martoriata dalla guerra

Volti comunicativi che continuano ad ammaliare a distanza di decenni, luci che filtrano e sottolineano atmosfere esplicite di una vita nella guerra…

Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica
Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica
Robert Capa in italia - Mostra fotografica, In coda per l'acqua in una via di Napoli, Ottobre 1943
Robert Capa in italia – Mostra fotografica, In coda per l’acqua in una via di Napoli, Ottobre 1943

Il bianco e nero….e la dolcezza della luce che regala un momento di quiete ai soldati feriti…

Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica

Non trattengo la commozione…le parole sono superflue…la vita piegata all’oscenità della violenza e il sole che, malgrado la distruzione, è il calore dell’esistenza stessa.

Robert Capa in italia - Mostra fotografica: Anziana donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 Luglio 1943
Robert Capa in italia – Mostra fotografica: Anziana donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 Luglio 1943
Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica
Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica

Sguardi talmente espressivi da sembrare i protagonisti di un capolavoro cinematografico…

Robert Capa in italia - Mostra fotografica: Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 Luglio 1943
Robert Capa in italia – Mostra fotografica: Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 Luglio 1943
Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica
Robert Capa in italia - Mostra fotografica
Robert Capa in italia – Mostra fotografica

L’eccezione richiama l’eccezione, ed è così che la storia di Robert Capa si è intrecciata con quella dell’altrettanto talentuosa Gerda Taro, con la quale ha condiviso l’amore appassionato per la fotografia e per la vita.

A lui piaceva Frank Capra. A lei, immaginarsi diva come Greta Garbo. Ma a entrambi, più di tutto, piaceva il brivido del campo di battaglia. Stare al centro dell’azione con la macchina fotografica al collo, e puntarla dritta sulla Storia.

Robert Capa e Gerda Taro - Photograph: Fred Stein Archive/Getty Images
Robert Capa e Gerda Taro – Photograph: Fred Stein Archive/Getty Images
Gerda Taro, esercitazione sulla spiaggia, fuori Barcellona, Agosto 1936 - International Center of Photography
Gerda Taro, esercitazione sulla spiaggia, fuori Barcellona, Agosto 1936 – International Center of Photography


La loro storia comincia nella Parigi degli anni 30, quando André non è ancora Robert e Gerda porta ancora un cognome polacco. Lei, fuggita dalla Germania nazista, lui, in cerca di fortuna lontano dalla sua Ungheria. E finisce nell’unico posto in cui poteva finire: nel bel mezzo di una guerra. Lei, investita da un carro armato in Spagna nel ’37, mentre documentava gli scontri tra repubblicani e franchisti. Lui, saltato su una mina in Vietnam nel ’54, al fronte della prima guerra di Indocina. Vite brevi diventate leggenda per l’intreccio fatale di audacia, amore, spericolato talento.

Per il coraggio di essere stati i primi, come dimostrano le foto realizzate da Taro a metà degli anni ’30, a sfidare, da donne, le armi degli uomini. E per la passione che teneva i due fotografi fianco a fianco nella polvere, spesso intenti a rubare le stesse immagini: Gerda usando una Rollei con la pellicola quadrata, Robert con il formato rettangolare della sua Leica” (www.icp.org – il sole 24 ore).