UN RACCONTO ISPIRATO DI PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE

Viaggiare è come trasferirsi in una dimensione stranamente familiare, benché sconosciuta. Lo spazio e il tempo catturano l’attenzione e sollecitano l’immaginazione e, come se una bacchetta magica intervenisse, si sprigionano disinibite quelle cose che chiamiamo sensazioni, o addirittura emozioni. Questo racconto di Paolo Cognetti New York è una finestra senza tende ne è un esempio perfetto. Katy di Letture in Viaggio ha curato per noi questa recensione, la terza dopo Belfast e Edimburgo, senza svelare il piacere del libro ma lasciandolo pienamente intuire.

Avevo la sensazione che le storie che amavo, quelle che mi avevano portato fin lì, si stessero svolgendo davanti a me in quel momento, anzi che la città intera fosse fatta di materiale narrativo: che il suo corpo luccicasse sulla cupola del Chrysler Building o nelle insegne al neon di Times Square, ma il suo spirito vivesse dentro le finestre, nelle tavole calde e sui vagoni dei treni, tra gli emigranti scaricati alla stazione e accanto all’uomo sulla chiatta di immondizia che ogni notte risaliva l’East River.

Paolo Cognetti, New York è una finestra senza tende

Paolo Cognetti New York è una finestra senza tende - Lower East Side
Paolo Cognetti New York è una finestra senza tende- Lower East Side

PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE: IL LIBRO

New York è uno dei luoghi più raccontati al mondo, “la città dell’immaginazione”, secondo Paolo Cognetti, che nella Grande Mela — o Gotham, come preferisce chiamarla — ha trascorso molto tempo.

Un legame iniziato ancora prima di visitarla, grazie alle pagine dei suoi autori preferiti. Così il suo arrivo in città nel 2003 è stato più un riconoscere che uno scoprire, come accade a chi ritorna in un luogo che già conosce.

I luoghi che stavo riconoscendo mi erano appartenuti davvero: solo non qui, ma nell’altrove in cui veniamo catapultati quando abbandoniamo la realtà aprendo un libro. Mi trovavo nella capitale dell’immaginazione”.

New York è una finestra senza tende, pubblicato nel 2010 dalla casa editrice Laterza, è il risultato di diversi soggiorni newyorkesi fatti dall’autore nell’arco di cinque anni; una piccola guida, ma non di quelle tradizionali.

Non è completa. E come potrebbe esserlo visto che New York cambia in continuazione e non si lascia definire, ingabbiare? E poi, come afferma Cognetti, “ognuno ha la sua lista di cartoline da portare a casa”.

I luoghi raccontati dall’autore sono quelli che lo hanno colpito di più durante i suoi pellegrinaggi metropolitani; si trovano fra le sponde di Manhattan e Brooklyn affacciate sull’East River.

Ognuno di essi ha una storia da raccontare. Cognetti ci porta lì dove hanno vissuto o dove sono nati alcuni scrittori famosi, si sofferma sulla nascita delle prime case popolari nel Lower East Side (>>> continua a leggere qui), sulla situazione degli immigrati che tra il 1892 e il 1924 sbarcarono numerosi nel porto di New York, sugli gli avvenimenti sfortunati dietro la costruzione del ponte di Brooklyn o sul motivo per cui fu realizzato il pennone dell’Empire State Building.

Tra aneddoti, spunti letterari, impressioni ed esperienze personali, l’autore ci consegna un piccolo ritratto della città, ricco di poesia, vivido, fatto di atmosfere. Ogni capitolo è impregnato di letteratura; sono tanti gli scrittori menzionati: da Walt Whitman a Colson Whitehead, da Allen Ginsberg a Grace Paley, da Michael Gold a Bernard Malamud, da Paul Auster a Rick Moody.

PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE: AVVERTENZE!

Da leggere se non cercate una guida tradizionale, ma una lente di ingrandimento su alcune aree della città, soprattutto se questa lente è in grado di farvi sentire le atmosfere dei luoghi raccontati; consigliato, inoltre, a chi durante un viaggio (o in vista di un viaggio) è sempre alla ricerca di spunti letterari.

PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE: CONTROINDICAZIONI

Il libro potrebbe sviluppare un incontenibile desiderio di prenotare il primo volo per New York.

PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE: L’AUTORE

Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978. Vincitore del Premio Strega nel 2017 con Le otto montagne. A New York ha dedicato Tutte le mie preghiere guardano verso ovest (2014) e curato l’antologia di racconti New York Stories (2015). Tra gli altri libri ha scritto: Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), Sofia veste sempre di nero (2012), Il ragazzo selvatico 2013 e A pesca nelle pozze più profonde (2014).

PAOLO COGNETTI NEW YORK E’ UNA FINESTRA SENZA TENDE: CURIOSITA’

Ogni anno, a settembre, Brooklyn ospita il Brooklyn Book Festival, il più grande evento letterario gratuito di New York. È dedicato alla letteratura nazionale e internazionale e ospita numerosi eventi. Per maggiori informazioni date un’occhiata al sito del Brooklyn Book Festival.