MARIA TERESA NARDELLO PROF MISSIONARIA IN SIERRA LEONE

Nell’istante in cui l’ho vista e mi ha sorriso, seduta al tavolino di un locale del centro di Thiene, ho sentito che avrei avuto bisogno di tempo. Provare a capire, trovare il modo di raccontare lei e quel mondo così lontano, laggiù, in Sierra Leone, la sua missione di essere umano votato alla vita di chi, quella stessa vita, sembra aver dimenticato. Ho ascoltato i suoi racconti liberarsi smaniosi dai ricordi, dall’esperienza, dai timori per il futuro quasi provando disagio, perché  nessuna parola, nessun commento mi sembrava appropriato. Più ascoltavo, più trovavo conforto nel silenzio; ad un certo punto so che ho smesso di pensare, pure di provarci.  Mi sono limitata ad emozionarmi, a lasciare che la determinazione di quella donna tanto forte quanto accogliente incidesse una tacca nella mia memoria: alcuni incontri sanno condurre altrove, senza insistenza.

La osservavo, di fronte a me, curata, il viso disegnato da una mappa d’indizi. Controllava il dialetto veneto che s’impadroniva delle battute e sorrideva, anche di sé stessa. Contagiosa, coinvolgente. Una donna che guarda la realtà dritta negli occhi e la affronta con un pragmatismo disarmante.

Professoressa di lettere delle scuole medie in pensione, prima di tutto Maria Teresa è una viaggiatrice. Fin da giovane ha portato la sua voglia di aiutare oltre oceano, verso sud, ad est, dove sentiva di poter essere utile, o almeno provarci. In quello che chiamiamo terzo mondo, in una dimensione che sembra persa nell’infinito spazio mentale occupato solo da reclami altisonanti o dagli spot in tv. Nel 2003, al termine di una violenta guerra civile durata 10 anni, arriva in Sierra Leone: è distruzione. Un nuovo inizio per cui volontà e fondi, peraltro sempre indispensabili, devono essere accompagnati da una dimensione di umanità con cui una persona in un contesto simile deve fare i conti ogni giorno: adattabilità e disagio, coraggio e paura, forza fisica e malattie, determinazione incrollabile e sconforto, amore per il prossimo e rabbia, capacità organizzative e impotenza, imprevedibilità, sempre.

Dopo quasi cinque mesi di piogge…sì, non vedo l’ora di tornare a Lakka, anche se non so mai quello che trovo (o non trovo)

Quest’anno la pausa italiana, coincidente con la stagione delle piogge, è stata più lunga del solito, perché Maria Teresa si è dovuta sottoporre ad un piccolo intervento chirurgico e la convalescenza ha richiesto del tempo. Ma dove non la portano le gambe arriva con il fuoco della passione con cui riesce a farsi ascoltare, raccogliere fondi e dar voce a tutti i suoi ragazzi della Saint Catherine School.

Caterina era il nome di sua madre.

Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone

MARIA TERESA NARDELLO PROF MISSIONARIA IN SIERRA LEONE: IL RACCONTO DEL GIORNALISTA-SCRITTORE DAVIDE RONDONI

Lakka, poco distante dalla capitale Freetown, qui avviene l’incontro con la persona che ha fatto la differenza nella sua vita, forse tutti ne abbiamo una. Padre Giuseppe ‘Bepi’ Berton, suo conterraneo, missionario saveriano in Sierra Leone dal 1971. I rifiuti umani della società, disabili, orfani, famiglie disperate senza nemmeno più un villaggio a cui fare ritorno e bambini soldato, soprattutto loro, erano il suo scopo. Ne ha salvati circa 3000, rapiti dai ribelli ancora piccolissimi e costretti con ogni tipo di violenza a combattere e uccidere.

Con l’aiuto di padre Bepi e di queste creature, in cambio di un’esistenza più umana possibile, Maria Teresa ha iniziato a radunare bambini, concentrandosi sui più poveri, i più vessati. Per loro ha costruito la Preschool and Primary School, sostenuta da organizzazioni, privati ed enti locali. Una vera scuola con aule, un asilo, un’infermeria e servizi igienici.

Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone

Qualche giorno dopo il nostro incontro ricevo un messaggio. E’ lei. Sono allegati un video, in cui gonfia palloncini colorati per un gruppetto di bambini divertiti e bellissimi sulle note di un ricordo felice, e la copertina di un libro. Una fotografia su sfondo rosso: padre Bepi, sorride. In braccio a lui un bambino con l’allegria addosso, sullo sfondo un ragazzo, serenamente noncurante del momento da immortalare. Il riassunto di un’atmosfera di normalità, rassicurante.

“Non ho resistito alla tentazione di renderti partecipe. Oggi è l’anniversario della sua morte. Esattamente cinque anni fa”.

Quattro giorni a Lakka  per raccontare i quarant’anni in Sierra Leone di Padre Berton. E’ qui che il giornalista – scrittore Davide Rondoni incontra Maria Teresa e ne traccia un eloquente ritratto nel libro nato da questa breve incursione africana.

[…] Il villaggio che sorge dentro e intorno alle strutture dell’ex albergo sull’oceano è fatto di famiglie che si sono allargate ad accogliere bambini e ragazzi abbandonati o fuggiti. Per molti di questi ragazzi sarebbe difficile tornare ai villaggi: in alcuni casi non hanno più nessuno della loro famiglia, in altri, essendosi macchiati di assassinii mentre erano bambini-soldato, troverebbero ad attenderli la vendetta di una sparizione nel bosco.

Al piano alto della casa c’è Teresa. E’ una signora di vicino Schio, ex insegnante. Sembra uscita da uno dei romanzi di Flannery O’Connor o di un altro narratore degli Stati del Sud. Una donna dal viso magro e forte, di un’età ormai senza età, con una giovinezza di piglio e di sguardo. Una energica veneta che sovraintende alle necessità della casa. E’ lei che tien dietro agli ospiti, che dà un occhio in cucina, e tutto il giorno sta lì con le ragazze, magari a far le treccine, a cucire, a parlare, a rispondere alle necessità. E’ lei che ogni tanto dà un urlo a Sama perché provi ad alzarsi, o dà una carezza a Santigie, o chiama Anacleto, o affida a John Jo Bangura qualcosa da fare.

Teresa ha girato il mondo. Ha portato il suo accento veneto e il volto simpatico in varie zone desolate. L’ultima sera, bevendo una birra, mi racconterà di un sacco di luoghi dove è andata a dare una mano. E anche qui sta, a fianco di Berton. Girando un po’ il mondo se ne trovano di figure così. Danno una mano. Con carattere e disponibilità. Gente di buona pasta. Frutti di una terra come il Veneto che avrà pur tanti difetti ma ha una creta che i secoli cristiani han nutrito di acque chiare e fertili. Li trovi dove non te li aspetti. Senza Teresa, St Michael sarebbe un luogo meno umano di quel che è.

E’ lei che a tavola chiacchiera, che racconta a padre Berton i fatti successi in giornata mentre lui era chissà dove a fondar scuole o a tirar su altri bambini. E’ lei che coglie i segnali di un disagio nel presentarsi di una ragazza, nella scontrosità di un ragazzino. […]

Davide Rondoni, giornalista e scrittore, da “Quattro giorni quarant’anni con padre Bepi in Sierra Leone

GRAZIE

Mi sono sentita piccola davanti a Maria Teresa, non per la differenza di statura! Nemmeno di età. L’ho ascoltata con ammirazione, cercando qualcosa, anche se non so bene ancora cosa, o forse si. Risposte. Avevo l’animo travolto da un milione di interrogativi che frullavano senza sosta, erano talmente confusi e ammassati che non riuscivo a sentirli nemmeno io. Sono rimasta in silenzio capendo, con lo scorrere dei minuti, che quel momento, quell’incontro erano la risposta. Nessuna analisi, nessuna domanda esplicita, solo la scuola della vita. Quando hai fortuna, ti permette di imparare da qualcuno che, proprio come te, ha iniziato da solo, preda di incertezze e dubbi. Le risposte, le sue, le ha trovate lungo la strada, rialzandosi dopo ogni caduta e riuscendo, con l’esperienza, a rimanere in equilibrio sempre più a lungo. Nessuna illuminazione folgorante, solo una bella persona che ha accettato di raccontarmi con generosità e onestà il senso della sua vita. Un esempio, sfaccettato e prezioso.

L’ho salutata un po’ frastornata, per la quantità d’immagini forti che i suoi racconti hanno prodotto nella mia mente e per la commozione che, per imbarazzo, ho preferito trattenere. Ha guardato #gaspard81 divertita, valutando che un mezzo così le farebbe proprio comodo a Lakka, e pure un po’ sognante, perché lo spirito della viaggiatrice libera di osare oltre la prevedibilità è parte di lei e, forse, anche di me…

Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - Da sinistra: Stefano Bertuol 'Vinus Eventi', #TheWineTeller, io, Maria Tersa e Annalisa, sua assistente e amica
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – Da sinistra: Stefano Bertuol ‘Vinus Eventi’, #TheWineTeller, io, Maria Tersa e Annalisa, sua assistente e amica

 

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Causale: St. Catherine Catholic School – Lakka – Sierra Leone

GALLERY FOTOGRAFICA

Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - St. Catherine Pre-Primary School
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – St. Catherine Pre-Primary School
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - 2017 ACADEMIC YEAR
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – 2017 ACADEMIC YEAR
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - FACE PAINTING CLASS II
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – FACE PAINTING CLASS II
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - AWA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – AWA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - BANKA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – BANKA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - CLASSE 5
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – CLASSE 5
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - GRADUATION fine scuola materna
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – GRADUATION fine scuola materna
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - NEL CORTILE
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – NEL CORTILE
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - Primo giorno di asilo di ALPHA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – Primo giorno di asilo di ALPHA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - LA PREGHIERA PRIMA DELLE LEZIONI
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – LA PREGHIERA PRIMA DELLE LEZIONI
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - SCUOLA MATERNA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – SCUOLA MATERNA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - SI TORNA A SCUOLA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – SI TORNA A SCUOLA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - STUPORE
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – STUPORE
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - UNA PREGHIERA PER TUTTI
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – UNA PREGHIERA PER TUTTI
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - VENDITRICE DI FRUTTA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – VENDITRICE DI FRUTTA
 Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - VERONICA
Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – VERONICA
G Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone - GLI EQUILIBRISTI
G Maria Teresa Nardello prof missionaria in Sierra Leone – GLI EQUILIBRISTI