A VICENZA PER LA MOSTRA IL SILENZIO ASSORDANTE DI CHERNOBYL CON ESTEROFILI

Vicenza, prima tappa della settimana veneta tra cantine, lago di Garda ed incontri (>>> consulta l’archivio del Veneto). E’ una mattina caldissima di giugno, Gaspard 81 parcheggiato all’ombra dei locali dell’ex caserma Borghesi ed una mostra che ho atteso per mesi. Il silenzio assordante di Chernobyl con ESTERofili è il racconto personale, anche fotografico, dell’atmosfera densa che ho respirato in quelle stanze in cui sembrava che l’ossigeno mancasse.

Chernobyl, un territorio tra Ucraina e Bielorussia, una centrale nucleare sovietica e il disastro storico che l’ha fatta conoscere al mondo: l’esplosione del reattore numero 4 il 26 aprile 1986. Le radiazioni, responsabili di una devastazione aberrante e desolante ai danni di esseri viventi e non, anche a migliaia di chilometri di distanza, dopo 32 anni sono ancora un fardello di mostruosità e profonda tristezza. Oggi, però, grazie a volontà e audaci iniziative, si è aperto uno squarcio di coraggio sulla tela del tempo, nel futuro di chi ha scelto di rimanere aggrappato alla vita all’ombra della centrale. Può sembrare un paradosso da pelle d’oca, un cinico e bieco tentativo di sfruttare la sofferenza altrui ma la sostanza, per fortuna, segue una via che punta proprio in direzione opposta. Lo chiamano “Turismo Illuminato”, coinvolge per lo più fasce di età giovane, in un’operazione al contempo di presa di coscienza e crescita economica. Dal 2011 le autorità locali hanno aperto le visite al sito, all’area Chernobyl Exclusive Zone, malgrado il livello di radioattività ancora presente. Con le opportune precauzioni è oggi possibile vivere una scoperta che di turistico, nel senso più diffuso che conosciamo, ha ben poco: è un’esperienza di vita, forte e, forse, sconvolgente.

Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili: Chernobyl Exclusive Zone
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili: Chernobyl Exclusive Zone

IL SILENZIO ASSORDANTE DI CHERNOBYL: LA MOSTRA

A Vicenza, lo scorso giugno, sono riuscita a vedere la mostra esperenziale “Il silenzio assordante di Chernobyl” ideata dall’associazione culturale  I luoghi dell’abbandono. Nei locali dismessi della ex caserma Borghesi sono state allestite 40 stanze per 1500 metri di percorso su frammenti distribuiti disordinatamente sul pavimento, come dopo una vera esplosione, e l’effetto riesce. Ogni stanza è come il capitolo di un libro, ha un titolo e approfondisce un aspetto del racconto. Pannelli descrittivi, un plastico della centrale, immagini scattate da 18 fotografi tra cui Devis Vezzaro, fondatore e mente dell’associazione, per una riproduzione realistica degli ambienti.

La vita è ferma, congelata in una città cimitero (gli ambienti sono ispirati a quelli di Prip’yat, progettata e costruita per ospitare gli operai e i tecnici della centrale nucleare con le loro famiglie), dove il silenzio è ingombrante e aggressivo. La quotidianità più familiare è sfigurata in una combinazione che lascia spazio solo alle sensazioni, anche a quelle fisiche. L’Ospedale, l’Asilo, un salotto di casa con la tv accesa sembrano un incubo ben riuscito a cavallo tra fantascienza e realtà, e invece no, è tutto vero e sono trascorsi soltanto 32 anni. In fondo ricordo bene quando da bambini al telegiornale si raccomandavano di acquistare quanti più prodotti in scatola possibile, perché la nube radioattiva si spostava velocemente…

Per un paio d’ore ho dimenticato il sole caldissimo di giugno, Gaspard 81 parcheggiato sul retro della caserma e l’entusiasmo che accompagna sempre l’inizio di un viaggio. Senso di inadeguatezza, quasi di colpa, per la normalità della mia vita che a volte mi sembra noiosa, paura, perché dipendiamo dai potenti che sono persone preda di umane debolezze e, nella loro relatività, decidono del futuro di interi popoli. Malgrado la luce calda che filtra dalle finestre, il grigiore inquietante degli ambienti sopravvissuti all’esplosione è come un peso che schiaccia lentamente, riesci a muoverti ma sempre più a fatica. Poi i banchi di una scuola, una sala dei giochi e i tavolini di una mensa danno un senso di nausea e lo sguardo, quello che l’istinto alla vita reclama, cerca istintivamente l’estate fuori da lì perché, a volte, è semplicemente troppo.

Questa è stata la prima tappa, rincorsa per mesi, perché sentivo di voler sfiorare un momento della mia infanzia provando a filtrarlo con gli occhi dell’età adulta. Ricordo la preoccupazione dei miei genitori, smarriti di fronte alla mia curiosità di bambina ma sinceri al punto giusto, delicati abbastanza da non turbare la mia serenità. A 9 anni il futuro è troppo grande per essere affrontato. Solo lungo questi corridoi ho incontrato quell’angoscia alienante che, qui, gli adulti dell’epoca sono riusciti a tenere nascosta dietro una carezza ed un sorriso rassicurante.

Niente selfie, per favore, solo rispetto e pietas, perché un orrore di bibliche proporzioni come il disastro di Chernobyl sia una coltre di vergogna  e di umane colpe sul nostro passato.

GALLERY

Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili
Il Silenzio Assordante di Chernobyl con ESTERofili

La prossima destinazione della mostra Il silenzio assordante di Chernobyl sarà a Rovigo.