GUINNESS STOREHOUSE DI DUBLINO: IL RACCONTO DI UNA STORIA DI SUCCESSO

Prima di partire per questo on the road in Irlanda ci siamo ripromessi “Una Guinness al giorno!“. Capire il senso di questa bevanda, mito e simbolo della nazione, che accompagna piatti sia di carne che di pesce, e cercare di  imparare a riconoscere le differenze da zona a zona. Sì, perché “la Guinness come si beve a Dublino – leggi la nostra mini guida della capitale – non si beve da altre parti!“, avevano avvertito in molti. Chissà perché! Il percorso nel Guinness Storehouse di Dublino inizia con la benedizione di una cascata illuminata di blu a sottolineare che è proprio l’acqua a fare la differenza.

Gli 8 milioni di litri utilizzati  in questo stabilimento provengono direttamente dalle Wicklow Mountains, e non dal fiume Liffey, come molti credono. In Irlanda solo i distributori ufficiali servono alla spina la varietà prodotta con quest’acqua, vera responsabile della corposità della birra e della cremosità della schiuma. Provare per credere!

Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino: l'acqua...
Guinness Storehouse di Dublino: l’acqua…
Guinness Storehouse di Dublino: l'acqua...
Guinness Storehouse di Dublino: l’acqua…

CHI ERA ARTHUR GUINNESS?

Il brillante destino del marchio inizia nel 1759 quando Arthur Guinness, un irlandese poco più che trentenne, già col pallino della birra, acquista il birrificio di St James’s Gate a Dublino per una cifra ridicola. Lo stesso stabile, ristrutturato lasciando accuratamente tutti i suoi anni a vista, che accoglie oggi curiosi e sinceri estimatori da tutto il mondo.

Nel corso del XIX secolo, dopo la morte di Arthur nel 1803, l’azienda di famiglia ormai consolidata consegna il testimone ad Arthur II, uno dei dieci figli avuti dal fondatore. Nel 1862 viene registrato il marchio Guinness, negli anni 80 la birreria di St James’s Gate è la più grande al mondo e nel 1886 viene quotata allo Stock Exchange, la borsa di Londra. Sembrano cifre incredibili ma la produzione di questo periodo arrivò a toccare i due milioni di ettolitri, pronti per essere esportati in tutto il mondo. Si rese addirittura necessario deviare la linea ferroviaria verso la fabbrica per agevolare la partenza dei barili.

Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino

Arriva il XX secolo, nel corso dei cui decenni il marchio si apre al marketing, trasformando la Guinness da bevanda di successo ad icona di stile e firmando qualunque cosa potesse essere venduta.

La prima campagna pubblicitaria di John Gilroy, illustratore di nazionalità inglese, del 1929 fu decisamente simpatica ed innovativa. Al grido degli slogan “Guinness for Strength” e “My Goodness, my Guinness“, raffigurava simpatici animali esotici – pare sia stato ispirato da una visita allo zoo – alle prese con una pinta di Guinness.

Guinness Storehouse di Dublino: locandine pubblicitarie di John Gilroy
Guinness Storehouse di Dublino: locandine pubblicitarie di John Gilroy

Birra classificata Ale con sotto categoria Stout o, per essere precisi,”Dry stout” in terra d’Irlanda

Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino

L’espressione “stout“, che in passato era sinonimo di forza e intensità, oggi qualifica birre dal colore scuro quasi nero, risultato di lunghe tostature, con aromi di caffè , cioccolato e liquirizia molto persistenti, un sapore amarognolo in cui il malto è predominante rispetto al luppolo, una struttura corposa ma con basso grado alcolico e, nel caso della Guinness, l’ inconfondibile crema al momento della spillatura che, magicamente, è sempre lì in attesa dell’ultimo sorso.

Birra ad alta fermentazione, ad opera dei lieviti che entrano in azione tra i 14° e 23°, richiede una maturazione di soli 15 giorni contro le 5/6 settimane di quelle a bassa fermentazione. Copre solo il 10% del consumo mondiale, ma sale vertiginosamente al 50% tra Irlanda e Regno Unito.

Viene servita nella famosa “pinta” che per sua forma si adatta a limitare la quantità di schiuma nel bicchiere.

L’abbinamento tipico è … con tutto ciò che si può mettere in tavola!!! Carne, pesce e la locale combinazione, tanto improbabile quanto felice, con ostriche, cozze o crudo di mare!

SONO LE 5, LET’S HAVE A PINT AL GRAVITY BAR 😉

Al settimo ed ultimo piano del Guinness Storehouse di Dublino c’è uno dei bar più conosciuti e frequentati della città in cui le nobili  qualità di questa birra nera sono espresse al meglio delle sue potenzialità. Ma non solo! Decine di persone, delle quali non contano la provenienza o l’età, si accomodano a qualunque ora del giorno, con il bicchiere in mano e l’espressione soddisfatta, creando un’atmosfera friendly e rilassata. Il Gravity Bar non ha pareti, ma cristalli che coprono l’intera altezza, da terra al soffitto, oltre i quali, lungo il perimetro circolare del locale, ci s’incanta  su una vista privilegiata della capitale.

Guinness Storehouse di Dublino: la mitica PINTA!
Guinness Storehouse di Dublino: la mitica PINTA!

Grazie all’affabilità del popolo irlandese, e complice l’atmosfera entusiasta incoraggiata dall’alcool, tra risa e persone in posa per l’immancabile foto ricordo, fare battute e chiacchierare con chiunque capiti a tiro è normale! Bere consapevolmente, oltre ad essere un vero piacere, colora l’esistenza di sensazioni positive. Il calore ha abbracciato quelle chiacchiere rumorose alleggerendo il cuore e riuscendo a dimenticare orgogliosamente, anche se per un attimo, chi dell’odio e dell’intolleranza fa il proprio credo minacciando tutto ciò per cui vivere è bello.

Guinness Storehouse di Dublino: il Gravity Bar
Guinness Storehouse di Dublino: il Gravity Bar

 GUINNESS STOREHOUSE DI DUBLINO: INDICAZIONI UTILI

-Il sito ufficiale fornisce le indicazioni corredate da una mappa interattiva, che sia munito di mezzo privato, abbia necessità di avvalerti dei bus o sia a piedi sarà impossibile sbagliare!

Da qui raggiungi con facilità un’altra tappa imperdibile di Dublino, il carcere set di film cult “Nel Nome del Padre” e  “Michael Collins”: Kilmainham Gaol. Potrai toccare con mano due spaccati diversissimi della storia d’Irlada.

-Il costo del biglietto è 20 euro a persona, le famiglie composte dai due genitori e due figli hanno uno sconto mentre i bambini sotto i 10 anni entrano gratis e, ovviamente, per i gruppi ci sono agevolazioni. Nel biglietto è compreso il coupon per consumare la mitica pinta al Gravity Bar.

-Dalle audio guide agli opuscoli esplicativi, tutto è tradotto in francese, spagnolo, tedesco, portoghese, cinese, nel linguaggio dei segni e anche in italiano…mica è scontato 😉

Cheers Folks!

Guinness Storehouse di Dublino
Guinness Storehouse di Dublino

LEGGI QUI LA GUIDA DI IRLANDA DI @ESTEROFILI