2 SETTIMANE: DIARIO DI VIAGGIO DA LEON A SIVIGLIA ATTRAVERSANDO L’ESTREMADURA

Viaggiare, cosa desiderare di più? Lasciare le abitudini per tuffarsi su qualcosa di imprevedibilmente nuovo. Ricordo la sensazione a 7 anni durante il mio primo vero viaggio, partito dalla Sardegna per raggiungere mio padre a Mantova:  il castello dei Gonzaga, il Po, l’atmosfera cittadina e la sensazione di entrare materialmente in un libro, fino a quel momento, solo letto o studiato. Il senso della vita sospesa in quello che mi piace chiamare il non luogo, sospeso in uno spazio alla continua ricerca della sua definizione. Da quei 7 anni a oggi, nell’età della pensione, niente è cambiato. Nei bagagli continuo a stipare sensibilità, curiosità e  conoscenza. Quest’anno ho voluto ripropormi un percorso già fatto, La via de la Plata! “Aridaje!”, dirà qualcuno. Invece, sul ricordo del mio Camino verso Santiago de Compostela, ho voluto ripercorrere parte del tragitto in compagnia di mia moglie, Maria, per far sì che i miei ricordi comprendessero anche lei, al mio fianco. Questo è il nostro diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura, per non mancare alle incredibili celebrazioni della Settimana Santa!

DIARIO DI VIAGGIO DA LEON A SIVIGLIA ATTRAVERSANDO L’ESTREMADURA: LE TAPPE

1° giorno – Leon

Sveglia all’alba per arrivare all’aeroporto di Pisa e imbarcarci sullo strapieno volo Ryanair diretto a Madrid. Arrivo dopo circa 2 ore e 20 minuti. Trasferimento alla stazione Chamartin e treno AVE per Leon. Arrivo intorno alle 17, non troppo stanchi, malgrado la levataccia. Sull’alta velocità spagnola si viaggia decisamente bene e sono ampie le possibilità di acquistare on line biglietti vantaggiosi.
La città è già infervorata per le processioni e il taxi ci lascia a 200 metri dal piccolo Hostal, che raggiungiamo a piedi. Gli Hostal rappresentano una buona soluzione. Sono una sorta di piccolo albergo/pensione, solitamente accogliente ed economico, utilissimo nel periodo della Settimana Santa in cui i prezzi raddoppiano!

2° giorno – Leon

Colazione nel centro storico, già animato, con immancabili tostadas e zumo de naranjas da far seguire al classico caffè con leche (si trova anche il cappuccino italiano, di moda da queste parti, ma altro non è che un caffè con leche con più schiuma…). Proseguiamo a piedi e via con le imponenti e spettacolari processioni pasquali del Viernes Santo, fino a sera tarda (>>> continua per leggere nel dettaglio il mio racconto). Terminiamo questa giornata di emozioni nel bel ristorante La Bodega Regia, illustre presidio della cucina tradizionale di Leon.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Alta velocità spagnola
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Alta velocità spagnola

3° giorno – Da Leon a Zamora

Con calma, rinfrancati da una colazione abbondante, passeggiata a piedi fino alla “Estacion de Autobuses”. In Spagna tutte le città hanno la loro stazione dei Bus con hall, biglietteria e marciapiedi numerati cui approdano decine di autobus di compagnie diverse. Quella nazionale è ALSA. In questi ultimi 20/30 anni la Spagna si è dotata di una buona e moderna rete ferroviaria disposta a raggiera da Madrid, ma persiste la radicata tradizione del Bus con cui si possono raggiungere agevolmente anche i paesini più remoti. Bene! Saliamo su un grosso Bus giallo della compagnia Viva H.nos che ci porta a Zamora, nella bassa Castiglia, attraversando gli altopiani castigliani in circa 2 ore.

All’arrivo, taxi e via all’appuntamento per prendere possesso dell’appartamento prenotato per due notti. Siamo fortunati, è piccolo ma grazioso, luminoso, moderno e lindo. Sufficientemente prossimo al centro storico interamente pedonale, ma abbastanza discosto per delle belle passeggiate.

Prezzo € 45/50 al giorno, anche in questo caso la settimana santa incide e non poco.

Assistiamo alla struggente processione della “Virgen de la Soledad” e concludiamo la vigilia di Pasqua in perfetta atmosfera locale con una cena gustosa: arroz a la zamorana – terrina di riso cotto al forno con costine di maiale – e  vino del Duero.

4° giorno – Domenica di Pasqua – Zamora

Dopo le celebrazioni della Pasqua, nel pomerigio, complice un gradevolissimo sole, visitiamo le rive del Duero uscendo dalla cinta muraria. Visitiamo gli aceñas de olivares, tre mulini ad acqua costruiti sul fiume con una caratteristica prua contro corrente. Medievali, perfettamente recuperati e funzionanti con i macchinari in legno mossi da grandi ruote. Il primo con un enorme maglio per la forgiatura di metalli, il secondo è una gualchiera per la battitura di tessuti grezzi e il terzo una macina per la produzione della farina.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Zamora
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Zamora
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Zamora
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Zamora

5° giorno – Lunedì di Pasquetta – Da Zamora a Salamanca

Il lunedì di Pasquetta in Spagna non è festivo, ma si ripropone con il nome di “lunes de aguas”, nella zona di Salamanca e dintorni, il lunedì successivo con il tradizionale pic-nic fuori porta.
Noi prendiamo un nuovo Bus della compagnia Zamora-Salamanca che in un’ora, o poco più, ci conduce a destinazione. Dimenticavo! I Bus spagnoli sono oltremodo economici, soprattutto per gli over 60!

6° e 7° giorno – Salamanca

Che dire di Salamanca, una della grandi città universitarie, insieme a Parigi, Oxford e Bologna. Qui visite, tradizioni, escursioni e degustazioni di ogni sorta si propongono senza sosta. Ti consiglio di non mancare la visita, anche guidata, all’Università, già prestigiosa in epoca medievale, quando le lezioni venivano tenute nelle cappelle laterali dell’antica cattedrale. Crescendo il numero di iscritti, la fama dell’università fu tale che venne costruita, proprio di fianco, la nuova cattedrale.

La settecentesca Plaza Mayor, spettacolare anche di notte, è il nostro punto di riferimento per i giorni a seguire, confermando la bontà della scelta di un buon albergo a 1 km di distanza in modo da soddisfare la nostra curiosità, culturale ed enogastronomica.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Biblioteca storica
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Biblioteca storica
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Antiche aule dell'Università
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Antiche aule dell’Università
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Plaza Mayor, Salamanca
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Plaza Mayor, Salamanca

8° giorno – Da Salamanca a Caceres

Colazione e ci rimettiamo in viaggio, stavolta col Bus ALSA e, con mio grande piacere, lungo la statale 630 che costeggia molto da presso i sentieri da me calpestati, con scarponi e zaino, percorrendo la Via de la Plata. Il Bus procede a velocità moderata e ho tempo di riconoscere molti punti avvicinandoci alla regione dell’Extremadura, appena fuori dalla Castilla y León e passando per l’embalse de Alcantara. Alcune delle soste avvengono proprio nei paesini dove ho pernottato e l’emozione mi coglie, inesorabile…
Due ore e mezzo per arrivare a Cáceres, città medievale mirabilmente conservata nel vasto complesso antico divenuto, come pure Salamanca, Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Albergo vicinissimo al centro storico.

9° giorno – Caceres

Siamo nel regno del celebrato Jamon Iberico, dei maiali allo stato brado nelle sconfinate distese di querce da ghianda, che ben ricordo sotto un sole allucinante. Provate a pensare quale sia la base dei piatti tradizionali, o solo più comuni, da queste parti. Le lunghe passeggiate aiutano, eccome! 🙂

Cáceres è un continuo spunto per visite lungo il reticolo delle stradine nella città monumentale: zero traffico, solo pedoni, siti storici, ville padronali perfettamente arredate e aperte al pubblico. Opere teatrali all’aperto che ripropongono la vita paesana del 500. Ottimi i locali. Unico problema, forse, l’italiano – inteso come lingua. Nessuno la conosce. A Caceres si parla lo Spagnolo classico, senza le asperità Galiziane o gli scivolamenti andaluso/valenziani. Parlano abbastanza diffusamente anche un buon inglese. Mia moglie si divertiva a domandare a camerieri, guide o negozianti se parlassero italiano ricevendo sempre la solita cordiale negazione. Quindi attrezzarsi!

Toccante l’incontro nella Plaza Mayor (in Spagna non puoi sbagliare, ogni centro, piccolo o grande, ha una “plaza mayor” oppure una “plaza real”) con una scolaresca di un liceo spagnolo, tutti non vedenti, in visita attenta e allegra alla città antica.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Protagonista indiscusso!
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Protagonista indiscusso!
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Caceres
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Caceres
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Caceres
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Caceres

10° giorno – Sabato – Da Caceres a Merida

Stavolta variazione di tema, lasciamo il bus per farci portare, armi e bagagli, alla stazione ferroviaria di Cáceres, raccolta e sorprendentemente pulita, accogliente nella piccola sala con le biglietterie aperte e l’immancabile bar/ristoro. il treno in 50 minuti raggiunge Merida, l’antica Emerita Augusta, la Piccola Roma che già ho raccontato.

11° e 12° giorno – Merida

Merida vive molto di turismo, ne sono prova i numerosi Bus con targa straniera e le frotte di studenti in viaggio per la settimana della cultura, affollano pieni di vita, come a Salamanca, gli ingressi ai siti più importanti.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Maria, acquedotto romano a Merida
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Maria, acquedotto romano a Merida

13° giorno – Da Merida a Siviglia

Salutiamo pure Mrida e le sue vestigia romane, soddisfatti per i giorni trascorsi e le tante cose viste, i luoghi e le meraviglie incontrate. Abbiamo organizzato tutto bene, nessun disguido e ottimo cibo, che fa sempre piacere. Unico neo (con chi ce la prendiamo?) un gran freddo, questa primavera è andata così, ma eravamo attrezzati per vestirci a cipolla.
Bus dell’ALSA, stavolta per poco più di due ore di viaggio, sonnecchiamo un po’, per arrivare a Siviglia all’ora di pranzo. Depositiamo di bagagli e ci avventuriamo in città con una pioggia scrosciante e gli impermeabili ben piegati nei trolleys. Azzardiamo e ci incolonniamo per la visita alla cattedrale che già conosciamo – superba – per vedere la monumentale tomba di un italiano illustre…Cristoforo Colombo. Nella nostra precedente visita a Siviglia era imbragata per restauro.
Bagnati fino al midollo, riusciamo a pranzare, ritirare i bagagli e fare una corsa (sic) in taxi, lentissimo per il maltempo e il traffico congestionato, fino all’albergo.

Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l'Estremadura - Siviglia, tomba di Cristoforo Colombo
Diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura – Siviglia, tomba di Cristoforo Colombo

14° giorno – Rientro in Italia

Volo per Pisa. Recupero dell’auto nel parcheggio fuori dell’aeroporto con l’erba che, ormai, aggredisce gli sportelli, e rientro sereno a casa, il luogo, a ricordare, appagati, la ricca esperienza vissuta. Speriamo che questo diario di viaggio da Leon a Siviglia attraversando l’Estremadura ti possa essere utile o, anche soltanto, d’ispirazione!

Arrivederci, Spagna!