RITORNO IN SARDEGNA: DALL’ALTOPIANO DI ABBASANTA AL SINIS

Ritorno alle origini, ad una famigliona unica, a luoghi bellissimi che, dall’altopiano di Abbasanta al Sinis, sono mete di un turismo discreto dove la terra è rossa, il cielo azzurro intenso, la sabbia è bianca e il mare cristallino.

ABBASANTA E DINTORNI tra storia e fascino

A circa metà della SS 131, la vecchia Carlo Felice che attraversa la regione da nord a sud, si trova l’altopiano di Abbasanta, il cui nucleo storico ha ancora le tradizionali costruzioni in pietra scura basaltica, che insieme a Ghilarza, dove si può visitare la casa museo di Antonio Gramsci, e Norbello, la cui politica di recupero ha valorizzato l’antico centro in pietra, è a pochi minuti di macchina da siti archeologici di grande interesse.

Ingressi di antiche case abbasantesi
Ingressi di antiche case abbasantesi
Ingressi di antiche case abbasantesi
Ingressi di antiche case abbasantesi
Sardegna: Norbello
Sardegna: Norbello
Sardegna: Norbello
Sardegna: Norbello

Dolmen, pozzi sacri, tombe dei giganti e uno dei più importanti Nuraghi della Sardegna, il noto NURAGHE LOSA, ovvero ciò che resta di un nucleo abitativo preistorico egregiamente conservato.
Magari richiedete una visita guidata notturna, è davvero suggestiva!

Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa
Sardegna: Nuraghe Losa

Nel mese di agosto ad Abbasanta si svolge una delle più importanti feste dedicate al Santo, in molti dal paese si spostano in campagna animando il piccolo borgo di SANT’AGOSTINO a soli 7 chilometri, la cui chiesa campestre, attorniata dalle minuscole abitazioni di “Sa cortiza”, ospita le celebrazioni religiose.

"Sa cortiza" - Sant'Agostino
“Sa cortiza” – Sant’Agostino

E’ circondato da un parco di querce da sughero che si estende per chilometri arrivando fino al territorio di Santu Lussurgiu, ed è qui che si svolgono le gare di abilità equestre chiamate “Sas Pariglias“.

Ecco il link a un video del 2013 pubblicato su You Tube e realizzato da Adriano Marcis!
www.youtube.com/watch

L’estate non lesina eventi e appuntamenti importanti, per chi apprezza il genere o è disposto a lasciarsi vincere dall’emozione, ancor più spettacolare è S’ARDIA, la sfrenata corsa di cavalli di Sedilo, si svolge ogni anno la sera del 6 luglio in onore di San Costantino e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio. E’ guidata da un capo corsa seguito da altri due cavalieri e da tre scorte. Ogni anno partecipano tra gli 80 e i 100 cavalieri, scendono al galoppo il declivio di una collina per raggiungere in velocità, tutti insieme, un arco fin troppo stretto e passaggio obbligato. Capacità e coraggio sono indispensabili!

Archivio fotografico www.santuantinu.it
Archivio fotografico www.santuantinu.it

E’ proprio tra Abbasanta e Sant’Agostino che nel 1969 un diciassettenne, grazie anche all’aiuto di amici e persone disposte a credere nella sua idea, fonda il gruppo scout Abbasanta I e organizza le vacanze di branco in questa casa…

Non più diciassettenne...
Non più diciassettenne…

Ormai prossimo al trasferimento in continente passa una notte e un giorno ad arroventare i tasti della sua macchina da scrivere per fermare nel tempo e nella memoria questa incredibile avventura in STORIA DI UN GRUPPO SCOUT, un piccolo libro sentito e dal finale commovente. Affida la guida del suo branco ad uno dei capi, la dolce Chil, nominandola Akela, che nell’estate del 1976 mi darà la vita…sono i miei genitori…

STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni
STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni
STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni
STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni
Nella piazza della Chiesa di Abbassanta, la nuova Akela (a destra)
Nella piazza della Chiesa di Abbassanta, la nuova Akela (a destra)
STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni
STORIA DI UN GRUPPO SCOUT di Giorgio Cadoni

E’ in questa campagna che esiste da anni una base scout nazionale (www.agesci.org/abbasanta).

Amate i cavalli?
Anche se non sapete cavalcare, vi invito a consultare il sito (sarà presto rifatto!) di MANDRA EDERA, un bellissimo resort immerso nel verde dove gli animali, curati e allevati nel massimo rispetto, vi terranno compagnia durante la colazione, vi accompagneranno in escursioni indimenticabili fino al mare…sulla sabbia, in acqua.
La struttura comprende piccole suite all’ombra degli alberi, una bellissima piscina semicoperta, alloggi e spazi per i cavalli.

MANDRA EDERA
“MANDRA EDERA” www.tripadvisor.com

DALL’ALTOPIANO DI ABBASANTA LA PENISOLA DEL SINIS

Lasciando la SS 131 all’altezza di Oristano in direzione della costa si raggiunge la
PENISOLA DEL SINIS che si estende fra la baia di IS ARENAS a nord e il golfo di Oristano a sud, da Capo Mannu a Capo San Marco e per circa 5/8 km fino allo stagno di Cabras ad Est.
Dalle falesie di Capo Mannu scendendo si raggiunge Cala Saline, con la Salina e la spiaggia di Putzu Idu, dove quasi ogni estate arrivano i fenicotteri, proseguendo in direzione sud si susseguono le spiagge sabbiose verso Maimoni, Is Arutas e Mari Ermi, fino a quelle rocciose nella zona di San Giovanni di Sinis.

La chiesa di San Giovanni di Sinis è un edificio religioso cattolico nei pressi dell’attuale borgo. Dalla piazzetta centrale, a poche decine di metri dal mare si può prendere il trenino, il biglietto costa soltanto 3 euro a persona, per raggiungere il sito archeologico con le rovine della città di THARROS (dalla sua costruzione fino all’abbandono nel 1070 d.c. il sito fu sempre abitato, prima dai Punici e infine dai Romani), la Torre Spagnola da cui si gode una vista mozzafiato, e scorci da sogno nascosti ai più dove poter fare il bagno.

La chiesa di San Giovanni di Sinis
La chiesa di San Giovanni di Sinis
Le rovine di Tharros
Le rovine di Tharros
Torre Spagnola
Torre Spagnola
Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis

Pochi minuti e si raggiunge lo stagno di CABRAS, tra i più grandi di acqua dolce della Sardegna, comunica col mare attraverso una serie di canali. Famosa per la pesca di anguille, spigole, orate ma soprattutto muggini selvatici, le cui uova pressate, salate e seccate diventano la famosa bottarga, una prelibatezza locale. Vi invito ad assaggiarla in tutte le varianti proposte dalla cucina della tradizione!
E’ possibile visitare la secolare Peschiera Pontis, “Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis”, oggi consorzio di privati e sito d’interesse storico, nel cui territorio è stata concessa la licenza ad esercitare al ristorante omonimo, tra le soste che vi consiglio caldamente!

Sa Pischera 'e Mar 'e Pontis
Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis
Sa Pischera 'e Mar 'e Pontis
Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis
Sa Pischera 'e Mar 'e Pontis
Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis

Un tempo sullo stagno si andava a pesca con imbarcazioni dalla forma appuntita, “is fassonis”, costruite con erbe palustri essiccate al sole, le riproduzioni artigianali sono facilmente reperibili.

Is fassonis
Is fassonis

Ultima tappa di questo lungo week-end sardo, appena 4 giorni, è il particolarissimo villaggio di SAN SALVATORE, di origine medievale.
Deve il suo nome all’omonima chiesa, nel cui sotterraneo si trova un antico santuario pagano di origine nuragica incentrato sul culto delle acque. L’ipogeo, ricostruito nel VI secolo, è testimonianza delle diverse sovrapposizioni religiose che hanno abitato e animato quest’area.
Le piccole abitazioni rurali disposte ordinatamente attorno alla chiesa furono edificate verso la fine del XVII secolo.

CURIOSITA’: In Sardegna il western all’italiana!

Tra gli anni 60 e 70, vista la somiglianza con i paesaggi messicani, il borgo fu set di produzioni cinematografiche del fenomeno “Western all’Italiana“.

San Salvatore: Western all'italiana
San Salvatore: Western all’italiana
San Salvatore: Western all'italiana
San Salvatore: Western all’italiana
San Salvatore: Western all'italiana
San Salvatore: Western all’italiana
San Salvatore: Western all'italiana
San Salvatore: Western all’italiana
San Salvatore: Western all'italiana
San Salvatore: Western all’italiana

Se capitate da queste parti la prima settimana di settembre, di sicuro interesse è la festa di San Salvatore, durante la quale si ripete una delle manifestazioni più antiche e suggestive dell’isola: LA CORSA DEGLI SCALZI. E’ una processione di corsa a piedi nudi, come prevede il costume tradizionale di questa zona di pescatori, da Cabras a San Salvatore trasportando il simulacro del Santo per circa 7 chilometri.

www.sardegna.com
www.sardegna.com

Questa è la Sardegna delle mie origini, di bellissimi ricordi in una terra dal carattere forte, come i colori e i gusti che la definiscono.

Chiunque viaggi per amore della scoperta saprà apprezzarne la natura, la storia, le tradizioni conservandone l’intensità che quest’isola, modellata dai venti, preserva e condivide con orgoglio.