…prima di partire per CONEY ISLAND

La giornata inizia presto, alle 7:00 siamo già in piedi con una tazza fumante a guardare Manhattan dalla vetrata del nostro appartamento sulla riva opposta, nel New Jersey. Il programma della giornata prevede solo lunghe passeggiate, le valigie sono pronte e rimane il tempo per godersi l’atmosfera di New York e connetterci alle mille vite che questa città è in grado di far incontrare in un solo respiro prima di raggiungere  Coney Island.

9:30, abbiamo voglia di una colazione di quelle che ti fanno arrivare dritto fino a sera!

Poco distante dal nostro appartamento sul porticciolo c’è un bel ristorante, ci accomodiamo. Il responsabile di sala, gentilissimo e rossiccio, si avvicina per le ordinazioni: omelette all’aragosta, scrambled eggs, bacon, patate al forno, piccoli panini tondi con tutti i semi possibili, una generosa porzione di pancakes ai mirtilli, caffè e tè!!! “Basta così, grazie!

Il tipo nota il mio accento britannico, non vede l’ora di attaccare bottone, gli spiego che ho studiato in terra di Sua Maestà  e viene fuori che siamo pure in viaggio di nozze.
Woooooooow!!!! I’m Paul, I’m Irish, form Dublin“.

Mezz’ora di chiacchiere a valanga, sembravamo gli amici di una vita. Abbiamo ascoltato le sue confidenze un po’ tristi e un po’ comiche, e gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua Irlanda, nostra prossima meta.
In breve, SPOSATO-CORNUTO-SEPARATO-EMIGRATO. Simpaticissimo! Un uomo attraente, un bel incontro.

10:15, il nostro tavolo è un tripudio di bontà, alzo lo sguardo e il personale di sala è rivolto verso di noi, tutti ci sorridono e fanno largo a Paul che torna con due calici di champagne ed un vassoio di fragole.
Con i nostri migliori auguri e…GRAZIE“.

Coney Island - Breakfast
Coney Island – Breakfast

Nel vagone soltanto noi due…siamo a CONEY ISLAND

La metropolitana da Manhattan, direzione Brooklyn – Coney Island, arriva in circa 30 minuti al capolinea. Lungo il tragitto, che in buona parte corre in superficie, si attraversa lo storico Washington Cemetery, risalente alla metà del 1800 e prevalentemente ebraico.

Coney Island
Coney Island
Coney Island
Coney Island

L’atmosfera gagliarda, patinata, il glamour cool, i grattacieli scintillanti sembrano lontani.
I casermoni alti e monocolore hanno il sapore della periferia, non pericolosa ma mi viene da stare al mio posto. Appena fuori dalla stazione già le giostre e, sullo sfondo, l’oceano.

Il sole è generoso, i colori riempiono di godimento lo sguardo che salta dagli aquiloni al vento sull’immensa spiaggia, al parco, ai bambini che corrono, le coppie che si coccolano, i localini della passerella dai profumi tipici, come lo storico NATHAN, il vero hot dog, quello originale!

Coney Island
Coney Island
Coney Island
Coney Island
Coney Island

“A metà ‘800 il poeta di Brooklyn Walt Whitman dedicò molte opere a Coney Island. Verso il 1920 questa penisola (un tempo isola) era nota come il più grande parco divertimenti del mondo. La metropolitana giunse nel 1920, e la passerella realizzata nel 1921 ne fece una meta popolare negli anni della depressione” (New York, Le guide Mondadori)

IL PARCO DIVERTIMENTI

Si accede al parco da più ingressi lungo il perimetro che circoscrive l’area: sorridenti volti ammiccano dall’alto lasciando presagire, nella loro naturale ambiguità, un’allegria malinconica.
E’ l’identità di un quartiere che ha conosciuto stagioni troppo diverse.
Il fasto dei ruggenti anni 20/30.
Esistono ancora giostre risalenti a questo periodo: le montagne russe “CYCLONE”, la cui struttura è interamente in legno, sono ancora perfettamente funzionanti, un autentico pezzo di storia.
Oppure il degrado, anche violento, degli anni 70/80, quello de “I guerrieri della notte“, magistrale film cult, chi non lo ricorda?

Coney Island
Coney Island
Coney Island: CYclon
Coney Island: Wonder Wheel
Coney Island: Wonder Wheel
Coney Island: Wonder Wheel
Coney Island: Wonder Wheel

L’aspetto generale è tendenzialmente fatiscente, vecchio, quasi stanco, ma non per questo poco affascinante, anzi.
Passeggiando al sole ho come la sensazione di essere arrivata a casa di estranei quando la famiglia si riunisce la domenica mattina, in attesa del pranzo, tra una birra, una battuta e l’allegra distensione dello svago.

Coney Island
Coney Island
Coney Island

L’oceano, incorniciato da nuvoloni passeggeri, è la vista meravigliosa che muta al soffio del vento. Il clima è splendido, la temperatura pungente, eppure c’è chi sembra non accorgersene e si gode la spiaggia come in piena estate…altra tempra!

Coney Island

Le figure che s’incrociano sono un po’ scassate, come questo quartiere: espressione di una normalità che sbiadisce l’euforia newyorkese o ne esalta la personalità?
Sinceramente?
Un po’ entrambe le cose!

New York è indefinibile, ti travolge senza lasciarti il tempo di trattenerla, corre veloce, muta rapidamente pur cercando di restare fedele alle sue radici multiculturali.
Brooklyn ne fa parte ed è, a detta di chi vive questo lembo di terra, il futuro. Il quartiere ricco de “I Robinson”, Brooklyn Heights, il mito di Coney Island, la zona popolata dai 30-40enni con i passeggini, Park Slope, oppure Dumbo, appena superato il ponte, tra le atmosfere più cool che abbia mai vissuto.

Se stai programmando un viaggio a NYC o sei in procinto di partire ricorda che  Manhattan NON è l’unica meraviglia da scoprire!

 

DIARIO DI VIAGGIO

NEW YORK IN 5 GIORNI –  Parte 1

NEW YORK IN 5 GIORNI – Parte 2