TI SEI MAI CHIESTO DURANTE UNA DEGUSTAZIONE COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO?

Come calcolare il punteggio del vino? Quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione e da valutare?

Leggendo riviste, guide o siti on line, la bottiglia di vino spesso viene giudicata e valutata in stelle, bicchieri, bottiglie, grappoli e chi più ne ha più ne metta! Tutti i metodi si traducono comunque in punteggi. Nel sistema francese si valuta in ventesimi, mentre in quello italo-americano, redatto dall’avvocato supremo Robert Parker, in centesimi.

Scopo di questo post è giocare un po’ con questi numeri, capire con indicazioni base come viene costruito il punteggio per poi mettersi alla prova di fronte al bicchiere. Guardatelo, osservatelo, annusate e degustate  il vino che contiene ( >>> se sei poco pratico scopri come fare!). Fatto? Bene, ora possiamo provare a dare un punteggio!

I 100 punti vengono suddivisi seguendo le diverse fasi dell’esame organolettico del vino.

COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO: ESAME VISIVO, 10 PUNTI

come calcolare il punteggio del vino
come calcolare il punteggio del vino

Usiamo gli occhi per capire se il vino ha una buona colorazione, una buona luce, se il colore è corretto, se non ha velature e non è torbido. Solitamente nei concorsi e nelle valutazioni delle guide, se non ci sono problemi evidenti all’esame visivo si concede il massimo punteggio. In caso contrario, significa che è stato messo in commercio il prodotto di evidenti processi di lavorazione sbagliati in cantina. Oggi è difficile che ciò accada.

Attenzione! Nella valutazione dobbiamo sempre tenere presente il vitigno e l’annata della bottiglia. In un vino d’annata ci sarà la possibilità di imbattersi in un residuo sul fondo della bottiglia e in una colorazione scarica. Non prendere questi aspetti tipici dei “vecchietti” per difetti!!

COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO: ESAME OLFATTIVO, 30 PUNTI

come calcolare il punteggio del vino
come calcolare il punteggio del vino

Stavolta mettiamo alla prova il nostro naso per scoprire quante diverse storie vengono raccontate dal vino che stiamo degustando, dove porta con i suoi profumi.

Ben 20 punti vengono assegnati all’ampiezza, alla complessità, alla varietà olfattiva. Analizzando il bouquet di un vino l’elemento principale è la complessità, ovvero quanti profumi si riescono a percepire nel bicchiere, quanto diversificato è il naso di quel vino. Potenzialmente coesistono 500 sostanze diverse, di cui circa 300 odorose e percettibili. Un’uva di qualità ha un’alta concentrazione di profumi, perché la pianta ha lavorato su un territorio di qualità con una resa per ceppo ottimale. Una perfetta interazione fra natura e uomo.

10 sono i punti destinati all’intensità e alla qualità olfattiva. Due caratteristiche di  minor valore perché è proprio il vitigno utilizzato a fuorviare il giudizio: vitigni aromatici  e semi aromatici sono più intensi dei vitigni neutri, ma questo non si traduce sempre in miglior qualità.

COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO: ESAME GUSTATIVO, 40 PUNTI

Dividiamo la valutazione in tre distinte fasi: 1. entrata in bocca 2. equilibrio sul palato e sulla lingua 3. finale e  persistenza.

20 punti per la persistenza gustativa, ovvero quanto, una volta deglutito il vino, il suo sapore rimane nella cavità orale. Sono gli stessi odori premiati nell’esame olfattivo. Parliamo di sapori ma in realtà sono gli odori percepiti per via retro-nasale. Quindi, come spiegato sopra per la complessità olfattiva , più un vino è persistente migliore è la qualità dell’uva e della sua lavorazione.

Un’ovvietà: con un raffreddore non avventuratevi a dare voti!!! 🙂 Gli odori si annullano completamente mentre i sapori vengono percepiti.

10 punti per l’equilibrio gustativo: bilanciamento tra componenti morbide e componenti dure. Per i vini bianchi, detti bicuspidi, dobbiamo percepire l’equilibrio tra la componente acida e quella alcolica. La prima, all’incirca tra il 12% e il 13%, prevarrà nettamente sulla seconda del 5/6 per mille. Davide contro Golia!!!! Bisogna dare una mano! Abbassando la temperatura la percezione dell’alcol diminuisce, mentre quella dell’acidità rimane invariata. Prova a bere una vodka a temperatura ambiente e a zero gradi … 😉 I vini rossi invece sono detti tricuspidi, all’acidità e all’alcol si aggiunge il tannino, componente dura. Il disequilibrio questa volta sarà risolto dall’aumento della temperatura con una diminuzione della sensazione astringente e un aumento di quella alcolica. I vini rossi vanno serviti ad una temperatura ideale di circa 18 gradi mentre i bianchi a 10 gradi.

10 punti, infine, per l’intensità e la qualità gustativa gustativa: l’ingresso in bocca e grado di piacevolezza.

come calcolare il punteggio del vino
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COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO: STATO EVOLUTIVO, 10 PUNTI

In questa fase finale considero lo stadio di maturazione del vino in relazione all’annata e alla tipologia dichiarata dei vitigni utilizzati. Solitamente in un concorso sia il produttore che il prezzo della bottiglia non vengono resi espliciti  e, comunque, nel contesto di una valutazione, pur conoscendole non devono andare ad inficiare sul giudizio.

Per fare un esempio pratico: se bevo un Sagrantino di Montefalco poco colorato e dal gusto rotondo dovrò dare un punteggio basso, pur avendo nel bicchiere un vino bevibile. Sono caratteristiche che non rispecchiano il vitigno in considerazione e, quindi, qualche difetto deve essere riscontrato. Se bevo un Brunello di Montalcino 2011 mi aspetto un colore scarico, tendente al granato e con profumi terziari in evidenza. Se le stesse caratteristiche le ritrovo in un Rosso di Montepulciano 2014 vuol dire che qualcosa nello stadio evolutivo del prodotto non è andato nel verso giusto.

COME CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEL VINO: ARMONIA GENERALE, 10 PUNTI

Sono le conclusioni finali. Il riassunto di tutti i valori precedentemente analizzati. Bel colore, equilibrio olfattivo e gustativo e  stato evolutivo corretto portano un voto alto al vino in degustazione.

 

La vita è troppo breve per bere vini mediocri!

J.W. von Goethe

Alla salute!