CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING

Carlotta Minozzi fondatrice del network Genius Camping è un incontro a cui sono approdata, ancora una volta, grazie a #gaspard81, il nostro Volkswagen Westfalia T3 del 1981 nell’ambito di una collaborazione con il progetto CampTribe, del quale sono membro insieme al mio camper vintage.

Ho ascoltato la sua voce durante lunghe telefonate immaginando uno sguardo intenso in cui dolcezza e amarezza danno vita ad una persona, ancor prima che donna imprenditrice, determinata, travolgente, solare: un panorama aperto sui colori del sole.

Reinventarsi non ha età, tempo o condizioni. Una fine è un nuovo inizio e mettersi in gioco è un’occasione. Realizzarsi professionalmente, o almeno provarci, senza il timore di accettare rischi, pregiudizi e compromessi consapevoli che la vita, quella che conta davvero quando prima di addormentarti fai il bilancio della giornata appena trascorsa, sta nella bellezza della quotidianità degli affetti, di un incontro disinteressato, di un’uscita con il camper guardando l’orizzonte oltre il mare.

CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING
CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING

CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING: INTERVISTA

1. Chi sei? Orientaci nella tua vita.
Sono una mamma, una donna, una sognatrice. Ho 48 anni e diverse vite alle spalle, periodi talmente diversi da sembrare proprio vite diverse. Sono sposata, ho un cane e un criceto. Ho un passato di genitorialità doloroso alle spalle. Sono il risultato di tutto questo, sofferenza, rinascita, esperienza.

2. Com’era la tua vita prima di Genius Camping? Quando e perché è nata l’idea di una piattaforma dedicata al plein air? 
La vita prima di Genius Camping? Decisamente più tranquilla!!! Ho sempre amato scrivere, ho lavorato per più di 20 come traduttrice verso la lingua inglese e copywriter in italiano. L’idea di Genius Camping è nata sulla dinette del nostro camper, su cui io viaggio perché mia figlia soffre il mal d’auto più di me e quindi viaggia in cabina. Siamo sempre stati degli improvvisatori nelle nostre vacanze, ancora prima del camper, e il compito di trovare il posto in cui andare e il campeggio o l’area attrezzata in cui sostare è sempre stato mio. Le ricerche tramite Google erano quasi sempre inconcludenti e i portali non mi davano la flessibilità di informazioni che ritenevo necessaria. Da qui è nata l’idea di costituire un network che unisse un Portale di ricerca strutture (tutte le strutture, non solo quelle paganti) e una testata giornalistica dedicata al turismo in libertà.

3. Cos’è Genius Camping? Partners, collaboratori, organizzazione. A chi si rivolge?
Bella domanda… Per certi versi penso che Genius Camping sia la visione più utopistica del turismo itinerante degli ultimi tempi. Mi spiego: nasce come uno strumento per i campeggiatori (non ci rivolgiamo solo ai camperisti, ma a tutti gli amanti del turismo in libertà, quindi anche roulottisti, amanti dei viaggi in tenda, in bungalow, case mobili, ecc…) con una duplice funzione: 1) dare voce a tutti tramite il magazine, su cui chiunque può scrivere il proprio articolo su qualsiasi argomento attinente con l’unica regola di non offendere nessuno, alla pari (non ci sono sezioni dedicate agli autori “istituzionali” e sezioni dedicate agli “ospiti”, si è alla pari); 2) consentire una ricerca facile e “furba” a chi cerca un particolare tipo di struttura o vuole pianificare la propria vacanza, tramite il portale di ricerca.
L’organizzazione prevede la sottoscritta come direttore responsabile della testata giornalistica e front woman, affiancata dal G-Team, formato da collaboratori fissi (Ariela, Marco, Riccardo). Ci appoggiamo ad una struttura esterna per quel che riguarda grafica, ecc. Mio marito è un consulente esterno per tutto ciò che riguarda gli aspetti puramente tecnici (è ingegnere)

4. Viaggiare con un mezzo camperizzato è un’occasione di libertà. Sei d’accordo?
Sì, assolutamente. Anche se la libertà è un concetto che credo vado letto in modo più ampio. Non è solo uno stile di vita, è un modo di sentire, è qualcosa che si ha dentro di noi, ognuno in modo diverso. Il senso di libertà è dato, a mio avviso dal sentirsi libero. C’è chi si sente libero in un hotel *****S, chi in mezzo a un bosco, chi su una barca, chi nel centro di una metropoli. Il camper è uno strumento per vivere in libertà, ma non è LO STRUMENTO, è solo uno dei tanti modi in cui si può vivere in libertà, ed è importante che ognuno trovi il suo.

5. Da donna a donna, a chi sorride quando dico che ho venduto la macchina (praticamente nuova!) per comprare un Westfalia del 1981 accettando gli inevitabili “disagi” che comporta cosa risponderesti?
Mi sono licenziata a 20 anni da un impiego prestigioso, con uno stipendio vergognoso, perché era un lavoro inesistente che mi avrebbe appiattito l’esistenza e ho proseguito con gli studi, ecco cosa rispondo.
Rispondo che viviamo in un mondo di miti e stereotipi, che variano con le generazioni, a volte persino con le stagioni. E si tende a seguire questi stereotipi e questi miti. Si parla tanto di imposizioni della società, di fuggire da queste per fare, non so, il full-timer per dire la cosa che adesso va tanto di moda. Non ci si rende conto che si sta fuggendo da uno stereotipo ad un altro.
Ognuno di noi deve trovare la propria dimensione, interiore in primis, e, una volta trovata questa, darle la forma esteriore più adatta. Non quella perfetta, perché che ci piaccia o no viviamo in una società, abbiamo responsabilità affettive che non sempre ci consentono la scelta perfetta per noi.
Odio le etichette, Ester, di qualsiasi genere, non le sopporto.
E ti rispondo che se sei serena, se sei felice, hai fatto la scelta giusta. E se da domani decidi che sei più serena a dormire come un opossum, vai tranquilla, dormi a testa in giù 😉

CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING
CARLOTTA MINOZZI FONDATRICE DEL NETWORK GENIUS CAMPING – Sardegna