“SE HAI TUTTO SOTTO CONTROLLO, STAI ANDANDO TROPPO PIANO” – ARIANNA FOSCARINI VIAGGIO AL CENTRO DELLA VITA

Se hai tutto sotto controllo , stai andando troppo piano“, poche parole cariche di un significato che ha il potere di determinare un’esistenza. Logica quasi matematica nell’incertezza del futuro che sembra sfuggire al nostro volere – Per fortuna! – mi vien da pensare. Sballottati e ammutoliti da improvvisi cambi di rotta, esaltati o lusingati dai successi, a noi è concesso il privilegio più prezioso: scegliere chi vogliamo essere, i risultati ne saranno solo una conseguenza. Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita, perché con la sua entusiasta volontà di conoscersi e riconoscersi, ha il coraggio di sperimentare, d’insistere davanti alla titubanza, di rallegrarsi dove molti si sentirebbero persi. Una donna di statura medio piccola, due bellissimi occhi azzurri dietro un paio di occhiali bianchi, tondi – sospetto stiano bene a lei e a pochi altri! – sorriso ordinato, capelli cortissimi e un approccio discreto, quasi in antitesi con la natura vulcanica che straripa appena si ha l’occasione di un contatto.

Ho la sensazione che siamo state oggetto di curiosità reciproca. Due giorni in Veneto con Vinus Un Gruppo per Bene non sono stati abbastanza per conoscerci, ma sufficienti per capire. Entrambe rincorriamo la libertà di credere nel fuoco sacro della passione, osserviamo il mondo, così come ci è raccontato, consapevoli che non è verità ma solo un punto di vista e accordare fiducia al proprio significa credere nel senso più rispettoso, profondo, essenziale della Vita.

Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita
Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita

ARIANNA FOSCARINI VIAGGIO AL CENTRO DELLA VITA – Intervista

1. Una volta hai scritto “Quando ad un creativo viene un’idea chi gli sta intorno si preoccupa. Quando il creativo comincia a lavorare, il livello di apprensione aumenta. E se il creativo si isola per 3 giorni, la faccenda si fa seria…molto seria!”. Qual è il tuo rapporto con i limiti?

Per me la parola limite ha un duplice significato.
Un limite è un punto oltre il quale non si può andare, qualcosa che non so fare. Se inteso come confine va assolutamente rispettato, per onorare l’individualità e stabilire un equilibrio nei rapporti interpersonali, ma quando è una mancanza va superato, infranto.
Ha il potere di scatenare la paura e bloccarti, ma anche di far esplodere la forza, fisica o interiore che sia. Questo è positivo.
Per fortuna sta sempre a noi decidere: poter scegliere rende l’uomo libero.

Quando ero giovane e incosciente i limiti scatenavano in me un’irruenza che portava ad azioni impulsive. Ho scelto la scuola superiore da frequentare in due minuti, ho accettato la mia prima proposta di lavoro senza sapere in che luogo sarei andata e ho aperto il mio negozio a ventun anni, nel giro di due mesi. Poi, con il tempo, ho imparato a controllare quella forza.

Paura di sbagliare e di essere giudicata? – No grazie!
Vuoi essere diversa? -Perché no!
Se decidiamo di oltrepassare un limite evolviamo ed è il motivo per cui siamo qui, in questa vita. Dobbiamo partire migliori di quando siamo arrivati affrontando le piccole grandi sfide di ogni giorno.

Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita
Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita

2. Quante volte e in che modo ti sei reinventata nel corso degli anni e cos’è il progetto FOSKAP?

FOSKAP nasce proprio per superare un limite e realizzare un sogno.

Fino ad oggi le persone che volevano acquistare un paio di occhiali erano costrette a scegliere a caso tra le montature esposte in bella vista, fidandosi solo del personale gusto estetico (ovviamente importantissimo!) e delle tendenze imposte dalla moda. Perché non poter avere un occhiale veramente su misura, che tenga conto delle caratteristiche fisiche e caratteriali di chi lo indossa? Perché non poter dare alle persone un motivo per sentirsi bene con il proprio occhiale e vivere, così, una limitazione visiva come un PLUS? Ogni persona è un individuo unico e anche l’essere miope o astigmatico è una sua peculiarità. Va valorizzata, non nascosta.
Voglio essere utile mettendo a disposizione tutte le competenze acquisite negli anni e farle sentire speciali le persone, questo è il mio obiettivo.

Mi sono stupita dell’effetto benefico che hanno ottenuto le consulenze fatte finora, non tanto per l’aspetto tecnico ed estetico dell’occhiale (sono ottico da trent’anni e ho sempre consigliato un prodotto che ritenevo giusto per il mio cliente), quanto per la diversa consapevolezza che le persone arrivano ad avere di loro stesse e, di conseguenza, del diverso approccio che hanno con gli altri. E’ veramente sorprendente!

4. Imparando a conoscerti e ascoltando i tuoi racconti ho percepito che tuo padre ha lasciato dietro di sé un’eco di voci che continuano a “parlarti”. Quanto sei tuo papà?

Arrivare a FOSKAP non è stato facile.
Diciamo che ho sempre seguito il mio istinto e sono stata molto aiutata dalla fortuna che mi ha portato a nascere in una famiglia dove l’estro creativo era di casa. Mio nonno era un visionario e mio padre un creativo. Appassionati d’arte entrambi. Con loro ho frequentato fin da piccola atelier di pittori, fiere orafe, esposizioni d’arte importanti e ho viaggiato per l’Europa. Ho avuto una vita molto felice e una famiglia meravigliosa. Tutto dato per scontato fino al 2004, quando mia madre morì improvvisamente.

In quell’istante la mia vita cambiò. Tutte le mie sicurezze svanirono. Per qualche mese fui in balia degli eventi. Non ero più in grado di controllare la mia vita e di essere d’aiuto a quelle persone che su di me contavano: i miei figli, mio marito e mio padre. In quel momento decisi che nulla avrebbe fermato i miei sogni. Li avrei dovuti realizzare, perché non potrei mai accettare i rimpianti per un sogno svanito o per una parola non detta. Decisi allora di cominciare a dipingere, come facevo da ragazza, e a scrivere, come facevo da bambina. Da alcuni anni seguo un progetto di pittura con dei ragazzi speciali, frequentando un centro per disabilità, perché il mio sogno alle superiori era fare la maestra. Posso essere utile e ho deciso di mettere a disposizione le mie capacità per essere riconoscente all’universo per ciò che mi ha donato. Mi ripaga immensamente.

Non mi spaventa la possibilità di reinventarmi nuovamente. Da alcuni mesi ho aperto il mio studio per la consulenza d’immagine FOSKAP, quando tanti miei coetanei stanno pensando alla pensione. E questo è solo l’inizio… Il progetto FOSKAP avrà grandi sviluppi!

Mio padre sarebbe molto fiero. Sicuramente non me lo direbbe, ma vedrebbe in me il suo spirito creativo e visionario. “Gli eterni romantici che amano il lieto fine”, cosi amava definirci.
Ogni giorno il mio pensiero va a lui. Mi ha insegnato l’amore per le cose belle e a vivere con un pizzico di incoscienza. Mi ha insegnato ad affrontare la vita con impegno e follia e a vivere ogni istante con passione e intensità, come se stessi andando a cento all’ora.

E ricorda – diceva – se hai tutto sotto controllo, stai andando troppo piano.

C’è molto di lui in me perché il nostro legame non è solo di questa vita. Credo che le anime si ricongiungano in varie vite, passate e future. Noi ci siamo incontrati più volte e ci incontreremo ancora. Nel frattempo, tutto ciò che mi ha insegnato e i ricordi che mi ha lasciato riempiono questo vuoto.

5. Una curiosità esterofila! Lavoro e sfera privata ti legano ai luoghi in cui vivi, ma quanto senti il bisogno di viaggiare e cosa cerchi in una partenza?

Con mio padre ho viaggiato molto poi, per esigenze familiari, mi sono fermata. Ho ripreso da poco e, dopo l’iniziale titubanza, devo dire che ne ho riscoperto il piacere.
Adoro vivere nella mia cittadina e vivere gli affetti, ma quando sento lo scemare delle energie e delle idee devo partire. Non necessariamente per molto tempo, anzi, il più delle volte sono sufficienti pochi giorni ma vissuti intensamente e ricchi di incontri.
Cerco di essere il meno prevenuta possibile. Mi piace l’organizzazione, ma non voglio mai pensare a come vivrò il mio viaggio. Mi predispongo in modalità “testa vuota” per poter apprezzare tutte le piccole sfumature, le novità, le  esperienze. Mi piace il treno, mi dà modo di rilassarmi, riordinare i pensieri e restare in silenzio con me stessa.
E assaporare ogni momento del viaggio più bello: la nostra vita in questo piccolo, piccolissimo angolo di universo.

Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita
Arianna Foscarini Viaggio al centro della Vita

ARIANNA FOSCARINI VIAGGIO AL CENTRO DELLA VITA: conttatti

Se desideri una consulenza personalizzata, puoi contattare Arianna e fissare un appuntamento

info@ariannafoscarini.it