PARTIAMO! ANDIAMO A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY

Ci sono poche persone. Tutto sommato anche pochi turisti, o forse sarà che gli spazi sono così generosi che l’umanità è una componente confortante in questo scenario. E’ l’orizzonte opposto a Dublino, percorso dalla Wild Atlantic Way, una via di privilegiata bellezza che lungo 2500 km si allunga sulla costa ovest d’Irlanda, da Kinsale fino a Malin Head, attraverso i panorami più emozionanti di quest’isola dall’animo ribelle. Certo, graziata dal sole e senza l’insistenza dei venti, regala una pienezza di colori che lasciano letteralmente a bocca aperta ma, sarà il mio animo romantico e un po’ tormentato, i nuvoloni densi, la pioggia, il fruscio delle foglie strattonate dalle correnti d’aria fredda e le onde fragorose sono la condizione perfetta per andare a caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way e, magari, finire in un piccolo pub a scaldarsi e a gioire di tutto. Cibo, birra, musica, sorrisi, racconti e l’ostinazione di questo popolo che non ha mai rinunciato a cercare la felicità.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way

A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY: DOOLIN

Doolin sembra quasi uno scherzo, si arriva percorrendo una discesa panoramica, mucche, pecore, una coppia di sposi a immortalare il loro giorno felice, un ruscello carico d’acqua e l’oceano proprio lì, con i traghetti pronti a raggiungere le isole Aran.

Eccola, Doolin, dalla finestra di Mrs. Cullinan: nell’aria umida del tardo pomeriggio, lungo il nastro d’asfalto della strada che la rugiada rende luccicante, le mucche rincasano lente e tranquille. Oltre il nastro della strada, così modesto che una mucca basta a renderne impraticabile il transito, ecco le siepi, e i campi, sino all’orizzonte, e tra le siepi, e i campi, ben distanziate tra loro, una quarantina di casette bianche, i tetti grigi e lisci come una intensa lavagna. Doolin. Quelle quaranta case. Disseminate su vari chilometri quadrati – lontananti a sud i Cliffs of Moher, a nord i rilievi del Connemara, alle spalle il classico Burren, e davanti l’oceano – ma cuore gaelico dell’isola”

Hans Tuzzi – In Irlanda – Il paese dei sognatori

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin, dopo cena
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Doolin, dopo cena

Di questo micro villaggio ben 3 sono tra i ricordi indelebili del nostro on the road in terra d’Irlanda.

-Due anziani pescatori ci salutano, alzando il braccio, e sorridono ai turisti che portano vita e curiosità.

-Cozze, in un guazzetto di riduzione di vino e panna liquida, filetto di salmone condito con besciamella e una purea di zucca (le patate fritte e il burro ovviamente non mancano, figuriamoci!!!). Mai avrei immaginato la perfetta combinazione, tanto improbabile e audace quanto libidinosa, con una pinta di cremosissima Guinness. In effetti l’esperienza nel pub, soprattutto in una piccola realtà come questa, è un insieme di passaggi felici: dopo la cena, musica, canti e ancora Guinness 😉

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: cozze e guinness
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: cozze e guinness
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: pub a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: pub a Doolin

-Dormire in un glamping, in una delle pochissime e bellissime tende di un campeggio con solo docce e bagni, poi una distesa di verde, ancora pecore e il ruscello a pochi metri dal letto. Addormentarsi cullati dal suono dell’acqua e del vento, dagli uccellini che cinguettano ad orari impossibili, perché alle 23:00 è ancora il crepuscolo, al calore della stufa e delle fiamme che scaldano anche il cuore, con un sottofondo di chitarra e rispettosa allegria. E’ il nostro vicino, un surfista, un tizio con la libertà addosso, senza più la freschezza dell’età spensierata. La consapevolezza di sceglierla, la libertà, ogni giorno, facendone uno stile di vita. Il surf, una chitarra e un furgone per inseguire la sua scelta.Uno dei volti d’Irlanda che non dimenticherò.

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A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin, la nostra tenda
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin, la nostra tenda
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin, la tenda del vicino surfista
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: glamping a Doolin, la tenda del vicino surfista

A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY: CLIFFS OF MOHER

Ebbene sì, si paga un ingresso di 6 euro a persona per poter ammirare questo spettacolare tratto di costa ma, prima di gridare all’orrore…

I proventi degli ingressi vengono utilizzati per coprire i costi e migliorare i servizi al fine di preservare e proteggere gli habitat naturali e l’ambiente, nonché gestire l’accoglienza. Esiste anche un centro visitatori, inaugurato nel 2007, si tratta di un progetto ecocompatibile che utilizza energia geotermica, il trattamento delle acque reflue e illuminazione a sensore. Se ci passi davanti distrattamente forse non lo noti, perché è incastonato nel fianco della collina con il tetto ricoperto di erba.

Le scogliere di Moher, già meta di turisti e curiosi nel XVIII secolo, sono una delle attrazioni naturali più visitate d’Irlanda, raggiungono un’altezza massima di 214 metri e si sviluppano per 8 km lungo l’oceano Atlantico sulla costa occidentale della contea di Clare.

Forse può interessarti >> Dal villaggio di Doolin esiste un percorso pedonale di 7 km per raggiungere le scogliere ed un quotidiano servizio di bus navetta fino alle 18:30.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Cliffs of Moher

A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY: IL BURREN

Pur offrendosi pienamente allo sguardo, la regione del Burren, nel nord della contea di Clare, è un luogo misterioso e segreto, indimenticabile. Alle pendici delle colline, la vita nei paesi sembra scorrere al suono di una musica straordinaria…

National Geographic

Boireann in gaelico significa “terra di rocce“. Percorrendo con la nostra auto la strada che attraversa Lisdoonvarna e Ballyvaughan sembra che i pendii brulli e gli alti scogli tagliati dalle onde, distanti dalla via asfaltata, non conoscano l’ospitalità, tanto è il vento e le nuvole sono pesanti, ormai una costante nei nostri viaggi. Poi, sulla destra, inaspettato, il primo dei molti cimiteri affacciati sull’oceano, nella fierezza delle croci celtiche e nell’intimità di tombe che raccontano affetti di vite trascorse in questi luoghi.

Tra i panorami più affascinanti , toccanti, struggenti mai visti.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: la regione del Burren

A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY: DALLE TORBIERE ALLE SPIAGGIE DEL CONNEMARA

Lungo la baia di Galway, superata l’omonima città, prendiamo la N59 costeggiamo il lago Corrib fino a raggiungere Maam Cross, attraverso scenari tanto belli quanto diversi dai precedenti. Pendii ampi, pecore e placide mucche a punteggiarli, torbiere selvagge e laghetti, specchi d’acqua dalle svariate forme.

Il Connemara è una regione che non ammette compromessi e che ha sempre preteso, in cambio di un magro ricavo, che contadini e pescatori del posto si spaccassero la schiena di lavoro. L’acidità del suolo in roccia e torba, unita all’isolamento geografico e alle scarse comunicazioni, ha diffuso povertà e privazioni tra gli abitanti fino a poco tempo fa.

National Geographic

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: costeggiando le torbiere
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: costeggiando le torbiere
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: costeggiando le torbiere
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: costeggiando le torbiere
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way

Il turismo è una risorsa fondamentale e dallo stile romantico/avventuriero: on the road in auto o in bus, viaggiatori indipendenti attratti dalle spiagge solitarie, dalla natura, dalla vita nei pub e dall’atmosfera potente.

CORAL STRAND: un susseguirsi di piccole calette dove l’acqua trasparente riflette, al sole, le sfumature dei colori caldi della spiaggia. Niente sabbia, ma residui di conchiglie e corallo.

Noi ci siamo arrivati con la pioggerella e coperti dai cappucci dei k-way…profumo di alghe e salsedine, pochi tavoli in legno incorniciati da fiori gialli spontanei ed un picnic improvvisato in compagnia di questa natura così sorprendentemente complice.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand, ESTERofili...
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand, ESTERofili…
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Coral Strand

CARNA: come tutte le guide raccontano, la terra qui si frantuma in tantissime isolette collegate tra loro da ponticelli o passaggi asfaltati. La segnaletica esclusivamente in gaelico…beh, ci siamo persi! Fermarsi a chiedere ai rari negozianti o alle pompe di benzina-minimarket-tabacchi-caffè-toilettes-lavaggio auto è stato divertente quanto scendere a fotografare una barchetta in legno abbandonata su un prato sotto la pioggia.

Sentirsi felici di niente…

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Carna
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Carna
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Carna
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Carna

DOG’S BAY: ancora calette, ancora acqua cristallina, ancora uno spettacolo generoso di colori, da quelli brillanti con il sole, alle varietà di grigi e di blu con il temporale in arrivo, ancora vento.

La natura in quest’isola di verde riesce a toccare corde profonde, è così intensa da mettere in discussione certezze che campeggiano altrove, in una dimensione che sembra aver dimenticato, se non in teoria, quanto sia appagante riuscire a ricevere dalla natura.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Dog's Bay
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Dog’s Bay

A CACCIA DI ATMOSFERE LUNGO LA WILD ATLANTIC WAY: ROUNDSTONE E CLIFDEN

Stiamo per raggiungere la destinazione del B&B che ci aspetta sperduto nei dintorni di Clifden ma, lungo la strada, ci fermiamo a scattare qualche foto in quel di Roundstone, un vivace borgo costiero coloratissimo e famoso per la produzione artigianale di bodhran, i tamburelli in pelle di capra che accompagnano gli stornelli e le ballate della tradizione irlandese.

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Roundstone
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Roundstone
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Roundstone
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Roundstone

Seconda sosta per cenare in uno dei pub più frequentati del centro di Clifden, e non è una battuta 😀

A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden
A caccia di atmosfere lungo la Wild Atlantic Way: Clifden

In effetti l’unica cittadina del Connemara vanta una via centrale dal sapore decisamente di paese, qualche locale, una libreria ben fornita, una farmacia, qualche negozio e ristoranti aspettano persone del luogo e turisti. Arriviamo sotto una pioggia battente, bagnati per aver parcheggiato la macchina un po’ distante. Entriamo al Mannions Bar, ci dicono di aspettare una ventina di minuti al bancone prima di accomodarci. Certo che sì!!! Una pinta di Guinness è proprio quello che ci vuole!

Nonno e nipote suonano e cantano proprio accanto ai nostri sgabelli, allegre signore battono a ritmo le mani e sorridono, e ridono, e brindano. I turisti si confondono con i locali, tutti in un’atmosfera rilassata e cordiale. Ma quant’è bella questa Irlanda!!!

E’ il turno di “Whiskey in the jar“, il classico dei classici, lo stufato di agnello e la zuppa ci vengono serviti fumanti…Cheers Folks!

Shhhh…fermi tutti…un attimo di felicità…

 

LEGGI QUI LA GUIDA DI IRLANDA DI @ESTEROFILI  E CONSULTA IL DIARIO DI VIAGGIO CHE ABBIAMO PUBBLICATO SU @IRLANDACHEPASSIONE, IL PORTALE ITALIANO DEDICATO ALL’IRLANDA