A PIEDI VERSO SANTIAGO DE COMPOSTELA, TUTTE LE TAPPE LUNGO LA RUTA DE LA PLATA

Ci risiamo!
Il vecchio adagio dice che… “ solo gli stolti ripetono gli stessi errori (altri, forse più malevoli, dicono degli asini che cascano nuovamente nel solito punto)”. Altri ancora, stavolta più romanticamente, parlano di “mal d’Africa”, “mal di Sardegna”, e chi più ne ha più ne metta, per descrivere quello struggente desiderio di ripetere un viaggio, la visita ad un luogo già noto e rivivere l’emozione che ti prende quando rivedi quel luogo con l’immanenza dello stesso cielo, come la prima volta. Col tempo immobile, non trascorso a dispetto della tua età che è passata. E l’emozione che ti aveva preso allora la ritrovi puntuale ad attenderti, a sorprenderti ancora e a serrarti la gola.
Chi mi conosce sa che il mio personale e invincibile tarlo si chiama “Cammino di Santiago” e, a tal proposito, prima di incontrare le tappe lungo la Ruta de la Plata, voglio citare me stesso riportando alcune righe del mio libro su quella prima esperienza:

“ […] Tutti gli amici, parenti e conoscenti sono stati subissati dai miei racconti. Maria, mia moglie, credo stia sviluppando un nuovo gene del sistema immunitario che le consente di sopravvivere ai miei ripetitivi: – quando mi trovavo sui Pirenei … quando arrivavo a
… quando … quando … mi ricordo … – Penso che addirittura in punto di morte, quando il delirio mi regalerà l’incoscienza, vedrò muoversi i miei scarponi e sentirò la punta del bastone battere la cadenza dei passi sui ciottoli.
Ebbene, il ricordo del mio pellegrinaggio verso Santiago de Compostela, anche a detta di molti frequentatori di forum colpiti dalla stessa malattia, è un tarlo che incessantemente abita nella mente e nell’anima. Rispolvera improvvisi i ricordi e le sensazioni, suscita turbini di nostalgia e non ti abbandona. Forse fino a non poterne più e spingerti nuovamente a preparare lo zaino e rimettere a
dura prova le ginocchia e i piedi […]”.

Da “Un milione di passi sul Cammino di Santiago” di Giorgio Cadoni

TAPPE LUNGO LA RUTA DE LA PLATA: IL PERCORSO

E da quella lontana esperienza del 2008 sul Camino Frances, ripetuta nel 2015, mi accingo a partire per tentare l’itinerario che ricalca le antiche strade romane: la via de la Plata e i suoi quasi 1100 km.

Tappe lungo la Ruta de la Plata: il percorso
Tappe lungo la Ruta de la Plata: il percorso

Dalla città romana di Hispalis (Siviglia) fino a Emerita Augusta (Mérida) e, passando per la Castra Servilia, raggiungere con un altro ramo, in modo quasi rettilineo, la città di Asturica (Astorga). La via che dal sud al nord ha visto passare 2000 anni di viandanti, commercianti e pellegrini diretti al sepolcro di San Giacomo. Salvo effettuare una digressione per la Via Sanabres che si dirama prima di raggiungere Astorga, è il nostro programma.

Percorrendo questo cammino, a tratti ancora visibile nella sua veste originaria di “via strata”, conto di rivivere quel profondo senso interiore di appartenenza alla terra, all’aria e al tempo che lento trascorre al ritmo dei passi. Rivivere quella Spagna rurale che va comunque perdendosi ma che mi riporta alla mente la mia infanzia sarda. Ritrovare, via via che si avanza, quel senso di semplice religiosità certamente più popolare e medievale, incontrando le solitarie ermitas che dallo stile mudejar del sud si ripropongono nel romanico e poi nel decisamente gotico del nord della Spagna, il tutto inframezzato da importanti resti romani come i numerosi miliares, tracce di mansiones e di mutationes, ve li racconterò strada facendo. Città come Mérida o Salamanca ricche di un illustre passato e di conservatissimi Fori Romani.

TAPPE LUNGO LA RUTA DE LA PLATA: QUESTA VOLTA HO SCELTO DI NON CAMMINARE DA SOLO

E tutto questo voglio rivivere e trasmettere al mio compagno di viaggio: Antonio. Vecchio collega col quale ho condiviso anni di lavoro ormai lontani. Antonio è alla sua prima esperienza ma è gran camminatore, guida CAI, che porterà il suo entusiasmo in questa nostra avventura, caricando su di sé, oltre al peso del proprio zaino, la mia compagnia e i suoi 72 anni.

Partenza martedì 10 Ottobre (Ryanair permettendo, se in Catalogna non scoppieranno disordini seri, se la Korea del Nord e suoi comprimari non scateneranno l’apocalisse) per rientrare alla fine di novembre, salvo cambi di programma sempre possibili per mille motivi. Partiamo con la speranza di ritrovarci ad abbracciare il simulacro di San Giacomo come da tradizione.

Ultima notizia, per completezza: via de la Plata, è risaputo che “plata” in spagnolo significa argento ma che, in questo caso, nulla ha a che fare con questo percorso e il suo nome. La definizione latina era di “via strata” (da cui il nostro strada) e, più tardi, “via lapidata”. In seguito, gli arabi la battezzarono “balath” (strada in pietra) deformato poi dal castigliano in “blata” fino al “plata” d’oggi.

Arrivederci in Spagna!

Tappe lungo la Ruta de la Plata: arco di Caparra, rovina romana simbolo di questo cammino - Credits: Gabriella Filippo blog
Tappe lungo la Ruta de la Plata: arco di Caparra, rovina romana simbolo di questo cammino – Credits: Gabriella Filippo blog