PERCHE’ “Lisbona NON è”?

Lisbona non è…! Prima di una partenza studio, mi informo e organizzo al meglio anche i dettagli, per avere la mente sgombra da preoccupazioni, essere capace di guardarmi attorno consapevole ed essere libera di perdermi nell’atmosfera del luogo una volta raggiunta la destinazione. Dal Portogallo mi aspettavo sensazioni forti, ma non sapevo quali, mi aspettavo di essere sorpresa, ma non immaginavo in che modo. Poi, una volta lì, incontrando realtà diverse per conformazione, stile di vita o posizione geografica, da Oporto alla Valle del Douro, l’Algarve e infine Lisbona, ho trovato tutte le risposte che speravo di ottenere.

Lisbona non è: Street Breakfast
Lisbona non è: Street Breakfast

E, così chiarisco questo titolo, proprio la capitale si è rivelata, secondo mie personalissime impressioni, molto diversa da come l’avevo letta nei racconti, alcuni belli ed emozionanti, di chi c’era già stato.
Continuo a rimanere della convinzione, tutta da confermare, che le atmosfere più suggestive della città siano quelle invernali, non so per quale motivo. Per questo spero di poterla rivedere, spero di avere occasione di passeggiare con indosso il cappotto e perdermi nella foschia del mattino.

Lisbona…
Adesso il sole è brillante, ma non soffocante, è quello di metà settembre, quando ancora i quartieri sembrano non dormire mai. La vita è ritmata dalla capacità dei suoi abitanti di sapersi fermare, di godere delle pause tra le viuzze ripide, nei giardini, sulle sponde del fiume Tejo, seduti sulle panchine delle piazze, in una miriade di locali, quasi sempre con spazi all’aperto, che si propongono dalla colazione alla bevuta serale.

Lisbona non è: Torre di Belem
Lisbona non è: Torre di Belem

Creativi, storici, fashion, improbabili (in ambienti di pochi metri), a tema o nascosti, raggiungibili solo da chi ne conosce l’esistenza, hanno in comune 3 aspetti

  • Cura e presentazione del cibo e del servizio
  • Tranne qualche eccezione, il personale parla molto bene inglese e, spesso, francese
  • Personalità, da vendere!
Lisbona non è: attività mobili!
Lisbona non è: attività mobili!

LISBONA NON è: UNA VERA CAPITALE EUROPEA

Mi piace la discrezione dei portoghesi, risulta un approccio garbato ma non, per questo, timido o poco efficace.

La città pullula di vita sui 7 colli che le conferiscono un profilo unico. La prospettiva sovrappone dislivelli coreografici, con affacci panoramici mozzafiato in cima a colli (miradouros) o torri (elevadores), su palazzi storici, chiese monumentali, tetti rossi, vicoli stretti e spazi che si aprono inaspettatamente ariosi. Il senso dello spazio è sottolineato da due ponti spettacolari: il ponte 25 de Abril e il ponte Vasco da Gama, che al tramonto scompaiono verso l’orizzonte.

Lisbona non è: Veduta dal Museu Arquéologico do Carmo
Lisbona non è: Veduta dal Museu Arquéologico do Carmo
Lisbona non è: Elevador de Santa Justa, 45 metri, in ferro, del 1912.
Lisbona non è: Elevador de Santa Justa, 45 metri, in ferro, del 1912.
Lisbona non è: Museu Arquéologico do Carmo
Lisbona non è: Museu Arquéologico do Carmo
Lisbona non è
Lisbona non è
Lisbona non è:  i suoi ripidi vicoli
Lisbona non è: i suoi ripidi vicoli
Lisbona non è: Street Art
Lisbona non è: Street Art
Lisbona non è: Praça Dom Pedro IV
Lisbona non è: Praça Dom Pedro IV
Lisbona non è: l'Alfama
Lisbona non è: l’Alfama

Sono preservati nella loro bellezza i palazzi settecenteschi e l’architettura armoniosa frutto dell’opera di ricostruzione successiva al terremoto del 1755, che rase quasi al suolo la città.
Una politica di recupero è alla base dell’innovazione, con quell’entusiasmo vitale che è essenza della creatività.

Lisbona NON è: le attività del passato accolgono le nuove
Lisbona NON è: le attività del passato accolgono le nuove
Lisbona NON è: L'eleganza della capitale portoghese
Lisbona NON è: L’eleganza della capitale portoghese
Lisbona NON è: Passeggiando per le via del centro
Lisbona NON è: Passeggiando per le via del centro

Lisbona sembra un libro di racconti, in cui ognuno spicca per tipicità. Così alcuni quartieri rievocano scorci di realtà lontane e diverse tra loro. Si respirano atmosfere parigine passeggiando nel piccolo ed elegante CHIADO, su marciapiedi di basalto e pietra calcarea, si ritrova la veracità graffiante napoletana nella MOURARIA (a cui dedicherò un approfondimento!), l’industrial style newyorkese alla LX Factory, poco lontano dalla Torre di Belém, o il benessere economico nei ristoranti di classe e nelle boutiques dei viali dedicati alle grandi firme della moda.

Lisbona NON è: La Mouraria
Lisbona NON è: La Mouraria
Lisbona NON è: Lo Chiado
Lisbona NON è: Lo Chiado
Lisbona NON è: LX Factory
Lisbona NON è: LX Factory

Qualcuno che la conosce molto bene mi ha detto che Lisbona s’impara ad apprezzare col tempo. Credo che avesse proprio ragione. Ha mille sfaccettature che ad un primo impatto non possono essere notate. Ha una storia di cambiamenti, invasioni e colonizzazioni che l’hanno influenzata e contaminata. E’ un mix complesso e talmente affascinante che ha bisogno di essere compreso…

Lisbona NON è una città intimista, ma è ricca di scorci ed ambienti intimi.
Non è contagiosamente malinconica, anche se il passato recente la riconosce tale.
Sebbene abbia visto nascere la musica “fado”, la versione portoghese del blues, attorno all’inizio del 1800 nelle taverne dell’Alfama, il quartiere più antico della città costruito dai Mori nell’XI secolo, non è nostalgica, anzi, è proiettata verso l’innovazione senza dimenticarsi di mantenere viva e con orgoglio la propria identità.
Non è romantica in modo tradizionale, ma è splendida cornice per chiunque abbia spirito d’iniziativa.
Non è una città dall’atmosfera struggente, decadente, con un’anima introversa che fa inspiegabilmente innamorare di sé…quella è Oporto.
Non è perfetta né perfezionista e, per questo, sembra facile farci amicizia.

 

Lisbona NON è: Praça do Comércio - ESTERofili ... felice!
Lisbona NON è: Praça do Comércio – ESTERofili … felice!

Lisbona è BELLA, BELLA, BELLA!