I SOGNI ESISTONO? LA FELICITA’ DI UNA VITA QUASI PERFETTA A KYLEMORE ABBEY

Mitchell Henry e l’amata moglie Margaret giunsero a Kylemore nel 1850, durante la luna di miele. Fu amore a prima vista, questo angolo d’Irlanda a pochi passi da Clifden con una vicinanza privilegiata ai monti del Connemara era il luogo ideale per realizzare, senza badare a spese, la casa dei loro sogni. E lo è stato davvero, un sogno, seppur breve. Il 4 settembre 1867 fu posata la prima pietra.  Venduto nel 1902 al IX Duca di Manchester, l’edificio fu poi trasformato in abbazia dalle suore benedettine di Ypres, scappate dal Belgio in seguito alla distruzione della Prima Guerra Mondiale. Oggi Kylemore Abbey ospita la comunità religiosa, un prestigioso collegio femminile e una piccola porzione visitabile oltre alla magnificenza dei giardini e del bosco circostanti.

Kylemore Abbey - Mitchell Henry - Credits kylemoreabbey.com
Kylemore Abbey – Mitchell Henry – Credits kylemoreabbey.com
Kylemore Abbey - Credits kylemoreabbey.com
Kylemore Abbey – Credits kylemoreabbey.com

KYLEMORE ABBEY: CHI ERA MITCHELL HENRY?

Nato e cresciuto in Ighilterra, a Manchester, da genitori irlandesi. Il padre era un ricco commerciante di cotone che, alla morte, lasciò in eredità al figlio una vera fortuna. Henry, già brillantemente avviato nella professione medica, non esitò a cambiare radicalmente vita, occupandosi con entusiasmo degli affari di famiglia e dandosi alla politica, persuaso di poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore. La grande ricchezza fu decisiva per acquistare i terreni di Kylemore Abbey e trasferire la famiglia – arrivò ad avere ben nove figli!!! – nell’amata Irlanda. La Grande Carestia aveva devastato anche la speranza della gente di quest’area ma, sotto la sua guida sensibile ed entusiasta, migliaia di ettari di terra abbandonata furono trasformati nell’attuale tenuta di Kylemore Abbey di cui si occupò come se si trattasse di un esperimento commerciale e politico che regalò benefici  all’intera area. Era il suo grande progetto, l’obiettivo di concretizzare un piccolo mondo di felicità in cui con la sua Margaret, talentuosa Lady di campagna apprezzata e rispettata dalla comunità, avrebbero goduto delle tante fortune di cui la vita aveva loro fatto dono: amore, salute, ricchezza.

Margaret era una donna di indiscusso gusto, curiosa di conoscere e far proprie le bellezze del mondo, amava viaggiare. I dettagli degli interni sono opera di artigiani irlandesi e italiani. Nel 1874, solo qualche anno dopo aver arricchito di ogni particolare prezioso il loro nido, la famiglia Henry parte per un magnifico viaggio in Egitto dove, come in ogni favola che si rispetti, il colpo di scena arriva a risvegliare bruscamente dall’idillio perché, come disse qualcuno un po’ cinicamente “niente è per sempre”…

Margaret si ammalò e nell’arco di un paio di settimane, malgrado tutti gli sforzi per salvarla, morì all’età di soli 45 anni, lasciando il marito ad una vita di lussi ma segnato per sempre dal dolore.

Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
Kylemore Abbey - Victorian Walled Gardens
Kylemore Abbey – Victorian Walled Gardens
Kylemore Abbey - Victorian Walled Gardens
Kylemore Abbey – Victorian Walled Gardens
Kylemore Abbey - Victorian Walled Gardens, la casa del giardiniere capo
Kylemore Abbey – Victorian Walled Gardens, la casa del giardiniere capo
Kylemore Abbey - Victorian Walled Gardens, la casa del giardiniere capo
Kylemore Abbey – Victorian Walled Gardens, la casa del giardiniere capo

KYLEMORE ABBEY: UNA BEFFA DEL DESTINO?

Questo sito storico dal fascino indiscusso lungo la Wild Atlantic Way oggi è uno dei più visti ma non tra i più visitati. La facciata del castello che si specchia spettacolarmente sul lago è la classica foto ricordo ma, mi chiedo, che senso ha percorrere tanti chilometri ignorando chi e perché ringraziare per questa creatura talmente intensa da sembrare radicata al suolo come gli alberi centenari che le corrono attorno. Anche lei custodisce storie di natura umana, decorate da ogni sfumatura immaginabile, annoverando fra i suoi ospiti aristocrazia, servitù, artigiani, giardinieri, contadini, cocchieri, ospiti reali, uomini e donne di fede, studenti, turisti, inservienti, storici, giornalisti… Ha il fascino immortale della forza che tutto può, quella parola che con la A maiuscola ha determinato il corso della storia ed è l’unica dipendenza che migliora la qualità della vita. Passeggiando lungo le vie che costeggiano il lago, con il vento che strattona le foglie in un coro avvolgente e le panchine che invitano a perdersi nel panorama, c’è un senso di pace in perfetta armonia con l’eccezionale bellezza della natura del Connemara. Le spoglie di Mitchell e Margaret riposano in un piccolo mausoleo di mattoncini rossi, modesto ma dall’aspetto solido, un po’ nascosto al sentiero principale. La felicità, loro, hanno avuto la fortuna d’incontrarla e la prontezza di coglierla, questo è il punto!

Nella relatività dell’esistenza e del tempo, Kylemore Abbey è stata un sorriso dolce, un affaccio su ciò che la vita, se si crede con ogni singola goccia del sangue che riscalda anima e corpo, deve essere la nostra impresa più ambiziosa.

Kylemore Abbey - Scorcio della chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey – Scorcio della chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey - Mausoleo di Mitchel e Margaret Henry
Kylemore Abbey – Mausoleo di Mitchel e Margaret Henry
Kylemore Abbey - Passeggiando verso la chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey – Passeggiando verso la chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey - La chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey – La chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey - La chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey – La chiesa neo-gotica
Kylemore Abbey - Vista sul Louch Kylemore
Kylemore Abbey – Vista sul Louch Kylemore