“Alla Fine della fiera” – Come organizzare il Camino de la Plata in autunno

Eccomi a casa e, come avevo promesso e mi è stato richiesto da più parti, condivido alcune considerazioni tecniche a beneficio di quanti avessero in animo di intraprendere il Camino de la Plata.
Preciso subito che tutto quanto seguirà sarà la descrizione della mia personale esperienza su come organizzare il Camino de la Plata in autunno.

LA RUTA DE LA PLATA

Forse ho già detto che il Camino de la Plata è una definizione vaga del Cammino per Santiago che parte da Siviglia, secondo certe descrizioni partirebbe addirittura da Cadice (Cadiz) aggiungendo circa 170 km in 6 ipotetiche tappe. Il tracciato denominato “Via de la Plata”, o “Ruta de la Plata”, sta ad indicare una complessa direttrice che assomma il Camino de Santiago propriamente detto, la “calzada romana”, le vie pecuarie e le Cañadas Reales che divergono o si sovrappongono. Le guide che sto per citare si differenziano tutte per qualche punto del tracciato.
Io sono partito da Siviglia, come la quasi totalità dei camminatori/ciclisti che scelgono questa via, attrezzandomi con un bagaglio classico di circa 8 kg (zaino, sacco a pelo, sacco lenzuolo, 2 cambi biancheria, un cambio di pantaloni e camicia, una maglia di lana, una maglietta termica, un gilet caldo e un k-way foderato, cappello, berretto di lana e ancora medicinali, necessario toeletta, pila, coltello, smartphone, scarponi ai piedi e ciabatte). Rispetto alle precedenti esperienze sul cammino francese lo smartphone ha sostituito la macchina fotografica, il vocabolario, le guide cartacee.

COME ORGANIZZARE IL CAMINO DE LA PLATA IN AUTUNNO: GUIDE E APPLICAZIONI

Come organizzare il Camino de la Plata in autunno
Come organizzare il Camino de la Plata in autunno

Lo studio preparatorio al percorso è avvenuto consultando una delle poche guide italiane edita da Terre di Mezzo, il sito spagnolo degli Amici del Cammino di Siviglia  e il portale Eroski-Consumer , che con la pagina “llevatela-al-camino” propone una dettagliata guida (pdf) sui tratti da percorre e le possibilità di alloggio. Poi Gronze, la guida più completa e comoda per tutti i Cammini in Spagna, dettagliata e aggiornata, comprensiva di distanze parziali tra un centro e l’altro, varianti di percorso e profili altimetrici. E ancora Editoriale Buen Camino , che fornisce guide e mappe; Mundicamino , disponibile anche in versione App per lo smartphone; Godesalco  con notizie utili per chi non vuole solo camminare. A chi cerca un sito italiano consiglio senza dubbi il completissimo pellegrinando.it dove ho iniziato anche io ad orientarmi prima delle mie tre esperienze. Non ho portato con me guide cartacee, vuoi per evitare un peso in più vuoi perché quelle on line danno maggiore garanzia di aggiornamenti recenti e tempestivi.

L’unico ostacolo potrebbe essere la lingua spagnola utilizzata in alcuni siti web che ho indicato, tradotti solo in catalano, gallego e basco. Devo dire, però, che schematizzazioni,  indicazioni per i rifugi e altri punti di sosta sono decisamente facili da interpretare.
a completare il quadro ho scaricato una APP dell IGN (Istituto Geografico Nazionale Spagnolo) che mette a disposizione le mappe in buona definizione dei terreni da attraversare, con indicazione specifica della Via de la Plata e la funzione di localizzazione GPS sufficientemente precisa.

COME ORGANIZZARE IL CAMINO DE LA PLATA IN AUTUNNO: LA PARTENZA

I voli dall’Italia diretti a Siviglia, low cost o di linea, non mancano . Va ricordato che è possibile anche atterrare a Malaga e farsi poi un paio di ore di treno AVE fino a Siviglia; sconsiglierei l’arrivo a Madrid o Barcellona da dove le ore di treno diventano troppe. Sono sempre possibili i trasferimenti in BUS, più economici ma decisamente più lenti.
Dato che Siviglia è una città bellissima che merita una visita ma abbastanza cara, come tutte quelle della costa mediterranea, ho trovato un’ottima soluzione di pernottamento al centrale Black Swan Hostel, modernissimo e attrezzatissimo ostello in Calle Bilbao con sistemazioni in letti a castello a 22 €/notte,  prenotabile direttamente o tramite i siti più conosciuti.

La data della partenza è stata pensata. La maggior parte dei pellegrini percorre questa via in primavera, che però è anche la stagione più piovosa in Spagna. Avvicinarsi all’estate significa affrontare, soprattutto nella prima parte (una settimana/10 giorni), un caldo torrido facilmente oltre i 40°C. Come mi è stato raccontato nell’albergue a Guillena, a giugno si sono toccati i 51°C. Purtroppo questa estate 2017 si è protratta per molti mesi e a metà ottobre mi sono trovato a percorrere le prime tappe sui 40° e molte delle successive sui 35°.

Tutto ciò è importante perché lo sviluppo del cammino è assolutamente privo di fonti o centri intermedi che garantiscano acqua o possibilità di rinfrescarsi nelle soste. Io e il mio compagno di viaggio ci siamo visti costretti a caricarci di 3/4 litri di acqua a testa con conseguente aggravio del peso del bagaglio e conseguente rallentamento del passo. Una volta entrati in Castiglia il clima si è ricordato di essere in autunno inoltrato, e in zona a clima continentale, riducendo la temperatura 25° di giorno a una media di 5°C la notte (abbiamo trovato anche  0°C in un minuscolo e bellissimo albergue non dotato di riscaldamento con l’unico bar del luogo per riscaldarci!).

E visto che ho citato il compagno di viaggio, a mio parere è necessario essere almeno in due. Il cammino si snoda per regioni scarsamente abitate, il contadino/agricoltore/allevatore spagnolo non vive in campagna ma nei centri abitati, anche se piccolissimi. In caso di necessità, tutto può succedere, un aiuto immediato può davvero essere importante.

Ovviamente il cammino non è fatto solo di precauzioni! Si attraversa una natura solitaria e affascinante dell’Extremadura, paesini di poche decine di anime dove il tempo sembra essersi fermato ad anni lontani, i ritmi dell’esistenza sono lenti e la vita ritmata da necessità essenziali. Mérida e Caceres, eleganti gioielli della Roma imperiale la prima e del medioevo la seconda, a cui ho dedicato un paio d’ore. Salamanca e le distese di grano della Castiglia.

COME ORGANIZZARE IL CAMINO DE LA PLATA IN AUTUNNO: STRADE E ALBERGUES

Come organizzare il Camino de la Plata in autunno
Come organizzare il Camino de la Plata in autunno

Lungo quella che chiamiamo Via de la Plata, al suo fianco, si snoda la statale N630. E’ un’ arteria importante e in ottime condizioni, scarsamente trafficata grazie alla Autovia A66 (superstrada molto simile ad un’autostrade ma non a pagamento) che ha assorbito la quasi totalità del traffico.

La N630 rappresenta un’ottima soluzione, in alcuni casi, per aggirare i numerosissimi “arroyos”. In caso di pioggia si gonfiano invadendo sentieri e strade sterrate i cui guadi a calare danno precedenza all’acqua creando difficoltà e obbligando a deviazioni anche piuttosto lunghe. Sempre la N630 può essere di soccorso per evitare la grandissima quantità di fango soprattutto nelle interminabili sterrate (giorni e giorni) una volta entrati in Castiglia. Certamente camminare sull’asfalto riscalda maggiormente i piedi e aggiunge, almeno per quanto mi riguarda, una mortale monotonia.

A differenza del Cammino Francese le tappe sulla Via de la Plata, per assenza di centri abitati intermedi, risultano lunghe e difficili da  tagliare senza il ricorso a bus o taxi. Altrimenti si arriverebbe a percorrere quotidianamente distanze oscillanti tra i 30 e i 40 km (in bicicletta è un conto ma a piedi…). In Castiglia sono numerosissimi i centri abitati di piccolissime dimensioni e spesso i rifugi sono gestiti dai municipi senza la presenza di alcun hospitalero, è stato utile telefonare il giorno prima per sincerarmi dell’apertura e della disponibilità. Magari una sia pur scarsa conoscenza dello spagnolo aiuta, l’uso dell’inglese o altre lingue in queste lande non è diffuso!

La segnaletica, assolutamente scadente nella piana andalusa è spesso assente o contraddittoria in Extremadura. Abbiamo trovato molto utile ricorrere al GPS per chiarire la nostra posizione e orientarci. Diventa molto ben organizzata una volta in Castiglia. Per fortuna in tutto il percorso c’è un’ ottima copertura per la telefonia mobile e internet anche negli angoli più sperduti e lontani. Abbiamo usufruito di wi-fi gratuita anche nei bar,nelle trattorie e nei rifugi. E’ sempre stato possibile telefonare e attivare le APP.

COME ORGANIZZARE IL CAMINO DE LA PLATA IN AUTUNNO: INCONTRI?

Nei 31 giorni di cammino abbiamo incrociato meno di dieci persone che procedevano a piedi e una decina di ciclisti. Sicuramente in altre stagioni i numeri cambiano ed è curioso consultare i dati statistici del sito della Cattedrale di Santiago , molto curato, di recente riedizione e consultabile in più lingue.
Sarà stato un caso ma la quasi totalità delle persone incontrate, che procedevano a piedi, aveva un’eccellente preparazione atletica, con buoni 20/30 anni meno di me, procedeva (anche in solitaria!) macinando da 30 a 50 km al giorno e con alle spalle esperienze molto forti: attraversamento della Turchia, percorso atlantico dal Galles alla Spagna, spedizioni in Patagonia. Ovviamente non ho tenuto conto di costoro nelle mie considerazioni.

Fin da ragazzo ho sempre trovato la bellezza del Cammino, dei Cammini tutti, nel “viaggio lento, coltivando il proprio passo secondo necessità e curiosità senza l’ansia di accumulare chilometri. La natura che si incontra merita la nostra attenzione, il mondo che si scopre merita una riflessione, il piacere dell’incontro raggiunge la vetta dei ricordi. Così i passi si accompagnano a fermo immagini del momento in cui si è incrociato un bicchiere di vino con un contadino del paesino raggiunto o di quello in cui un giovane ferma il trattore per offrirti un passaggio o, ancora, un’anziana signora si sporge dalla porta di casa per regalarti dei biscotti o uno yogurt da mettere nello zaino.
Camminare con passo non necessariamente da record permette di attraversare il mondo in tutti i suoi aspetti, quali che siano i motivi che spingono ad andare.

Ovviamente, se volessi saperne di più …. chiedimi scrivendo a questo indirizzo. Risponderò molto volentieri!