Appuntamento con Salvatore e Marianna – Azienda gallurese Mura

ESTERofili torna in Sardegna, in Gallura. Zona nord orientale dell’isola conosciuta nel mondo per la bellezza paesaggistica della costa, il mare cristallino, per una natura caratterizzata da lembi di terra rubati alla roccia e alla macchia mediterranea spazzata dal maestrale.  Popolata nei mesi estivi da yacht del jet set è indimenticabile, soprattutto per me ed Ester, anche per le delizie enogastronomiche locali. Ho ritrovato Salvatore e Marianna con grande piacere non solo per l’amicizia che ci lega da anni ma anche per i risultati raggiunti, in campo nazionale ed internazionale, della loro azienda gallurese MURA.

AZIENDA GALLURESE MURA

Stamattina miracolosamente piove dopo mesi di siccità! Aspettiamo il pomeriggio per raggiungere e visitare l’azienda gallurese MURA in località Azzanidò a Loiri Porto San Paolo, nella provincia di Olbia.

Nasce nel 1975 per iniziativa di Filippo Mura, che intuì la straordinaria vocazione vitivinicola della vallata di Azzanidò attraversata dal fiume Sa Costanza. Oggi l’azienda è gestita dai figli, Marianna e Salvatore, i quali hanno contribuito ad accrescere la qualità dei  vini con l’impiego di moderne tecnologie, sempre nel rispetto di coltivazione e vinificazione tradizionali.

La strada che percorriamo per raggiungere l’azienda descrive le caratteristiche della Gallura: macchia mediterranea con sentori di mirto, ginepro, rosmarino selvatico, boschi di querce e sughere, affioramenti granitici. Una natura lontana dalle contaminazioni della vita frenetica.

La vite come elemento magico e poetico nel contesto territoriale sardo, si conquista la sopravvivenza spesso in condizioni climatiche ed agronomiche difficili. La vendemmia 2017 è testimonianza diretta di questa difficoltà. Da mesi non piove e l’intensa siccità del periodo estivo, insieme alle gelate dello scorso Aprile, sono state la causa principale di una produzione vinicola decimata. Poca quantità ma non a discapito della qualità, anzi. Uve raccolte anticipatamente rispetto ai tempi canonici, arrivate in cantina perfettamente sane ma con maturazioni differenti pur provenendo dallo stesso vigneto.

Azienda gallurese Mura
Azienda gallurese Mura

 DEGUSTAZIONE

Veniamo accolti nella sala degustazione, una bellissima veranda che guarda al vigneto. 20 ettari di terreno di cui 9 vitati con sistema di allevamento a spalliera. Solo vitigni autoctoni, Cannonau e altri tipici del territorio, tra i quali spicca il bovale sardo per la bacca rossa, il Vermentino, unica Docg sul territorio, per la bacca bianca. Una cura certosina, consci del fatto che per creare dei buoni vini occorre lavorare duramente in ogni filare, facendo attenzione a non farsi sfuggire il minimo dettaglio.

La confidenza con Salvatore e Marianna ci regala una degustazione “familiare”, com’è buon uso da queste parti! Intorno ad un tavolo parliamo di noi, dei nostri progetti, della vendemmia appena svolta, delle difficoltà di quest’annata particolarmente calda e secca e della voglia di migliorare, sempre.

Azienda gallurese Mura: sala degustazione
Azienda gallurese Mura: sala degustazione
Azienda gallurese Mura: sala degustazione, vino Cheremi
Azienda gallurese Mura: sala degustazione, vino Cheremi
Azienda gallurese Mura: sala degustazione, vino Sienda
Azienda gallurese Mura: sala degustazione, vino Sienda

I due bianchi a base vermentino ci fanno compagnia. Nessun altro vitigno bianco si identifica con la Sardegna quanto il vermentino, in particolare quando coltivato all’interno dell’ampia zona di Gallura. Quelli che ne risultano sono vini unici nell’intero panorama italiano, caratterizzati da innata eleganza e da un carattere spiccatamente mediterraneo con rimandi al mare e al calore della terra sarda.

CHEREMI vermentino di Gallura Docg, in sardo “amami”. Propone al meglio tutte le caratteristiche del territorio  appena descritto: macchia mediterranea, sapidità marina, fiori bianchi  e frutta gialla.

Nel SIENDA, “tesoro”, vermentino di Gallura Docg nella versione Superiore, tutto si intensifica. Un vino elegante con gradazione alcolica importante, una bellissima complessità aromatica e una profondità gustativa di grande intensità.

La degustazione da familiare si trasforma in conviviale. Salvatore ci propone di unirci al tavolo di altri due ospiti per condividere impressioni e conoscerci. E’ il momento dei rossi.

CORTES, in dialetto “appezzamento”. Cannonau di Sardegna Doc. Come descritto in etichetta è un vino granitico, duro e potente come la terra sarda. Un bel colore rubino, un naso fresco, fruttato, intenso, un gusto ricco, caldo, morbido e pieno. Viene affinato in bottiglia per 6 mesi per accompagnare egregiamente i piatti tipici della cucina sarda come gli arrosti di maialino.

BAJA, vino rosso a Indicazione Geografica Tipica (Igt) Colli del Limbara, ottenuto da uve cannonau e bovale sardo. Fino a qualche tempo fa veniva prodotto utilizzando il carignano. Il cambio di rotta è stato fortemente voluto da Marianna nell’intento di conferire al top di gamma dell’azienda Mura un tocco di eleganza sia nel colore che nell’olfatto, intenso e vinoso con sentori di frutta matura. Al gusto il bovale sardo apporta carattere e pienezza, è adatto a vini importanti che migliorano con l’invecchiamento. Grande armonia tanto nei profumi quanto nel gusto.

Dalla terrazza ci spostiamo nel vigneto per immortalare i filari appena vendemmiati. Marianna ci mostra entusiasta i lavori già avviati per la costruzione della cantina e della barriccaia. L’aspetto “ospitalità in azienda” è sempre più importante e indicativo di come il lavoro debba non solo produrre al meglio ma anche trovare risposte che incontrino le richieste sempre più esigenti di chi si avvicina al mondo del vino.

Approfittiamo del sole tornato a salutarci prima del tramonto e scendiamo nella vigna. La bambina di Marianna corre tra i filari che si allungano fino alla collina, spensierata e a suo agio affonda i piedini nelle zolle di terra bagnata. Guida Ester fino al trattore sgattaiolando e voltandosi indietro per accertarsi che la stia seguendo. C’è tutto il sapore di una buona ricetta sana, semplice, di quelle che rimangono impresse perché evocano ricordi legati agli affetti, al calore della famiglia, a quelle situazioni che nella memoria sono Casa. Questo è l’ingrediente segreto dell’azienda VINI MURA…dalla veranda sulla vigna riesce a toccare il mondo. 

Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura: la vigna
Azienda gallurese Mura - Da sinistra: The Wine Teller (io), la piccola, Ester e Marianna
Azienda gallurese Mura – Da sinistra: The Wine Teller (io), la piccola, Ester e Marianna

LE ETICHETTE

Ultima considerazione: le etichette, a me tanto care! Ero abituato ad etichette che richiamavano la tradizione, il territorio, se si vuole molto classiche ma di indubbio fascino. Il cambio di rotta verso un’immagine internazionale, contemporanea, più vivace, con colori che risaltano in bottiglia, al passo con i tempi e con i mercati di riferimento, Stati Uniti e Giappone in primis, mi rendono un po’ nostalgico. Mi piacciono, ci prendo subito confidenza (se mai si può prendere confidenza con una etichetta!), ma … gli anni che passano mi stanno rendendo un sentimentale, lo ammetto, soprattutto se si parla di vino, quindi, Marianna e Salvatore non me ne vogliate, il mio cuore rimane affezionato alle vecchie etichette!! :))

Alla salute!